Visualizzazione post con etichetta 2010. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2010. Mostra tutti i post

martedì 5 aprile 2011

Fine settimana a spasso con la nostalgia.....

In che senso? .....Decidiamo di trascorrere un fine settimana nel veronese e le tappe che abbiamo deciso ci vedrebbero costretti a lasciare le cagnoline troppo tempo in camper da sole.......perchè?
A parte la serata alla piscina termale di Colà (Lazise), dobbiamo andare al Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio e sappiamo che lì non è consentito l'ingresso ai cani che dovrebbero restare in camper parecchie ore........no, sarebbe una sofferenza, soprattutto col caldo che poi scopriremo che farà.........
Quindi decidiamo di lasciare Koko e Siria alle nostre rispettive figlie, con tanta nostalgia soprattutto da parte mia e di Renata.

Si parte, quindi, verso le 16.30 di sabato verso Colà dove arriviamo intorno alle 18 - 18.30, parcheggio autorizzato per camper , poco dopo l'ingresso al Parco termale ; noi non andremo al parco ma bensì, dopo cena, alla piscina che apre alle 19 fino all 2 di notte.
Abbiamo già fatto questa esperienza e con molto piacere la ripetiamo: la piscina è in parte al coperto e in parte all'esterno, con acqua calda, docce, idromassaggi ed una vasca rotonda dove l'acqua è ancora più calda......
Quindi:  pizza e poi piscina.

E' la serata del derby Milan-Inter e indovinate un po'??? Mario è interista e Maurizio milanista.......ma sono  civilissimi, uno accoglie con distacco e rassegnazione la notizia che l'Inter sta perdendo, l'altro evita di saltellare in giro per la piscina gridando a squarciagola........anche se la soddisfazione gli esce dalle orecchie......BRAVI!!!!

Nanna................

Il mattino partiamo per Valeggio sul Mincio  e troviamo il parcheggio del Parco Sigurtà a circa 500 metri dall'ingresso (arrivando da Peschiera del Garda).
Ci avviamo e finalmente entriamo: subito ci accolgono aiuole di tulipani di tutti i colori, con iris e giacinti , proseguiamo la passeggiata con calma, visto che ci aspetta un bel giro........foto a profusione.........picnic sui magnifici prati di notevole estensione - in realtà non sarebbe consentito ma i tavolini predisposti non sono assolutamente sufficienti, l'importante è lasciare pulito, no? -

Stanchi ma soddisfatti, nel pomeriggio torniamo ai camper, fà un caldo assurdo, sembra il mese di giugno; un caffè e poi partenza.
Torniamo verso Milano seguendo provinciali e statali, noi dobbiamo andare verso Lodi per recuperare Siria, le nostre strade si divideranno a Soncino dove Mauri e Renata si avvieranno direttamente a casa.

Considerazioni e info:

Il fine settimana è stato, secondo i nostri canoni, piuttosto dispendioso: pizza, parcheggio Colà, ingresso piscina, ingresso Parco, ma ogni tanto si può fare no?

Parcheggio Colà :€ 10, se si passa lì la notte, la mattina bisogna sloggiare (anche con calma eh! ) per non pagare ancora
Ingresso piscina € 15


Parcheggio Valeggio s/M: gratuito coordinate 45°21'46.51"N    10°44'08.35"E,

Il parco andrebbe visitato più volte nel corso della stagione, per seguire le varie fioriture, anche quella dei tulipani non è del tutto completata, ma abbiamo deciso di venirci ora per un problema di allergia di Renny, più avanti nel corso della primavera sarebbe stato deleterio!
Ingresso € 12, valgono sconti Touring,€ 3 per il solo titolare della tessera, e buoni sconto da € 2, reperiti nei centri commerciali di Milano.

Nel post precedente Renata ha inserito qualche foto del Parco Sigurtà.............belle, proprio belle assai!

Le nostre cagnoline ci sono mancate tanto!  Noi donne le abbiamo nominate parecchio........Renata, sovrapensiero, ha persino raccolto dei sassi di cui Koko è molto amante,  a me sembrava di non avere nulla da fare, non dovendo controllare quella matta di Siria. Non ripeteremo spesso un'esperienza del genere, ne sono certa!

lunedì 24 gennaio 2011

Gouffre de Padirac - Francia 2010

Tra le molte entusiasmanti tappe del viaggio in Francia dell'ultima estate, vorrei sottolineare quella alla Voragine di Padirac, una particolarissima grotta che ci ha lasciato un bellissimo ricordo: si tratta infatti di una voragine di circa 35 m. di diametro e 100 di profondità  nella quale si scende tramite scale e/o ascensore, con un fiume sotterraneo,  chilometri di grotte sotterranee.
 In Google Earth con queste coordinate - 44°51'29.51N 1°45'01.36E -  si vede benissimo l'imbocco della voragine!
Ci arriviamo al pomeriggio e subito ci accolgono un parcheggio abbastanza pieno (in quello dei camper non sarebbe consentita la sosta notturna....) e una enorme coda alle casse; facciamo un primo giro d'orientamento, cercando di capire come organizzarci e veniamo a sapere che non vale proprio la pena di metterci in coda perchè rischiamo di non poter comunque entrare, inoltre non potremmo, anche arrivando alle casse, comperare i biglietti per l'indomani.
Solita riunione per decidere.......intanto spostiamo i camper in un praticello (44°51'24.57N 1°45'01.27E) molto vicino alle casse e dietro un bar, dove alcuni camperisti ci dicono di aver trascorso la notte; poi decidiamo di rilassarci per il resto del pomeriggio e andare il mattino dopo alla grotta.
Mario si offre volontario a mettersi in coda verso le 7 del mattino successivo, noi lo raggiungiamo verso le 8, siamo tra i primi a scendere alla grotta.

Già,  per me che soffro di vertigini (e anche un po' di claustrofobia) e ho una gamba "sifolina", è un  problema scendere le scale! Poi, una volta raggiunto il fondo .....mi prendono le vertigini anche guardare verso l'imboccatura della voragine su in alto sopra di noi....ma è normale??? Va beh....
Seguiamo il percoso indicato e ormai sotteraneo ed arriviamo all'attracco delle barche: si tratta di imbarcazioni a fondo piatto, condotte con un remo stile "gondoliere a Venezia"  e che possono trasportare 11 persone. Il barcaiolo ci fa sistemare (uhhh come dondola....per fortuna la barca è protetta dalle due banchine di cemento!!!!).... ci dice il suo nome, pregandoci di ricordarlo perchè potremo tornare solo con lui, diversamente resteremmo in grotta.......ah ah ah che ridere!

A parte la paura (mia e di qualcun altro), il percorso in  barca è stupefacente: ci allontaniamo dalla banchina ma non vediamo quella d'arrivo.......l'acqua sembra bassa, ma la trasparenza inganna, ad un certo punto il barcaiolo ci informa che non si tocca più...........il fiume procede sinuoso tra i muri di roccia......si vede (finalmente per me!)  la banchina di arrivo. Lì ci attende la guida che ci condurrà nel percorso a piedi.

Continuiamo a scendere, ci sono laghi ed enormi stalattiti, potrebbe sembrare la solita descrizione di una qualsiasi grotta ma l'ambientazione è molto particolare e da vedere, particolari anche alcune concrezioni  a fungo nei laghetti che degradano "a terrazze" verso il basso ; cominciamo a risalire e pian piano arriviamo alle barche ......eccolo, il nostro barcaiolo, ha appena scaricato un altro gruppo e noi ci precipitiamo a riempire la barca nuovamente.......non vorremmo restare in grotta ........

Il ritorno è ovviamente molto simile all'andata, se non fosse che ci viene presentatato il solito "scherzetto" finale, piuttosto frequente nelle grotte, ma qui siamo in barca...............infatti il barcaiolo finge una sbandata e mentre tutti gridiamo ..........ci viene scattata una foto! Bravi, complimenti.....e se mi fosse venuto un infarto?
Ovviamente esagero, l'attimo di paura non ha assolutamente rovinato la gita!

Altrettanto ovviamente acquisteremo poco dopo tre copie della fotografia, una per ogni coppia.

Lasciata la barca all'attracco, dove troviamo che si sta formando una lunga coda dei visitatori che si apprestano alla visita, torniamo verso la voragine che risaliamo in ascensore, una visitina al negozio di souvenir all'ingresso e ............fuori troviamo una lunghissima fila che supera persino il percorso di corde e arriva fino al primo parcheggio sopra l'ingresso: ci vorranno ore per queste persone, prima di poter entrare! Abbiamo fatto la scelta giusta!







Non ho fotografie dell'interno, come al solito nelle grotte non si può .........se qualcuno è interessato non può far altro che..........andarci! Ne vale proprio la pena, bisogna solo tener conto del grande afflusso nel mese di Agosto (e presumibilmente anche in Luglio) e organizzarsi di conseguenza.

domenica 9 gennaio 2011

Mascaret sulla Dordogna - Francia 2010

Quest'estate abbiamo fatto l'ennesimo viaggio in Francia, paradiso dei camperisti, attraverso l'Alvernia, terra di vulcani, e l'Aquitania, regione occidentale, terra di vigneti.
Tutti i viaggi che abbiamo organizzato sono stati più che soddisfacenti, ma tutte le volte ci domandiamo qual'è il luogo o la situazione che, da solo"valeva la pena del viaggio", senza nulla togliere a tutti gli altri; quest'anno è stato, fuor da ogni dubbio, il Mascaret.
Cos'è? Presto detto.
Mentre organizzavamo il viaggio e studiando la cartina mi ricordo di qualcosa di particolare che avviene a nord di Bordeaux sulla Gironda, estuario dei fiumi Garonna e Dordogna, e che avevo visto in un filmato trasmesso alla tv: due volte al giorno la marea risale prima l'estuario e poi i fiumi,  in alcuni punti in particolare, grazie alla conformazione, si crea un'onda che i surfisti cavalcano. Uno di questi luoghi, il più frequentato, è St.Pardon - Vayres (vicino Libourne)
Mi documento e scopro che i giorni 11-12-13 Agosto sono quelli con i coefficenti di marea più alti e quindi, considerato che partiamo il 7, dobbiamo "galoppare" un po': deciso all'unanimità, ci si va!
Il primo Mascaret al quale possiamo assistere è all'alba (per puro caso,visto che nessuno, a parte Renata, aveva intenzione di alzarsi presto), troviamo già emozionante i preparativi dei surfisti, nel buio che precede l'alba, che si avviano ad incontrare l'onda; dopo circa tre quarti d'ora ormai albeggia e vediamo sbucare l'onda cavalcata dai surfisti ...... un'emozione profonda ci stringe la gola.....la luce particolare, il rumore dell'onda e l'urlo liberatorio dei surfisti che passano davanti a noi.....impagabile!
Assisteremo anche a quello della sera e del mattino dopo, ma l'emozione del primo resterà insuperata.....




p.s.: piccolo appunto tipicamente camperistico
A St.Pardon non esistono aree di sosta per camper, nè campeggi., noi però non abbiamo avuto problemi a sostare lungo le strade del minuscolo paesino, tra i camper e i furgoni dei partecipanti al mascaret. C'è solo un bar/ristorante.

Tappe del viaggio : Milano, Briançon, Lac de Serre Ponçon, Le Puy en Velay, Viaduc de Garabit (St.Flour), Gouffre de Padirac (Voragine di Padirac),  Rocamadour, Saint Pardon, Duna di Pyla, Bacino d'Arcachon, Cap Ferret, St.Emilion, Beyzac, Bourdielles, Brantome, Les Eyzies de Tayac, Roque Gageac, Domme, Montfort, Sarlat la Caneda, Hautefort, Uzerche, Puy de Dome, Vienne, Col de Lautaret, Briançon, Monginevro, Milano.

Oltre al Mascaret vale la pena di vedere tutto.........................anche se Uzerche e Vienne, pur consigliate da altri diari di viaggio e guide varie, non ci hanno entusiasmato.

Hanno partecipato al viaggio tre equipaggi: Gianfranco&Roberta, Maurizio&Renata, Mario&Nadia

Durata del viaggio: dal 7 al 29 agosto 2010


sabato 8 gennaio 2011

Capodanno in Toscana

N. 2 camper
Entrambi gli equipaggi sono formati da due "umani"  e un cane
Renata&Maurizio con Koko
Nadia&Mario con Siria



27 dicembre 2010
Partiamo un po' in ritardo, verso le 18.30, per un problema alla stufa di uno dei due camper.
Viaggiamo bene, non c'è traffico, ci fermiamo per una veloce cena e proseguiamo verso la prima tappa - San Gimignano - dove arriviamo poco dopo la mezzanotte; abbiamo il dubbio che l'area camper sia chiusa a quest'ora e ci dirigiamo verso il parcheggio S.Lucia , segnalato e un pochino più lontano dal centro, dove pernottiamo nella massima tranquillità.





28 dicembre - Compleanno di Renata
Auguri Auguri Auguri a Renny!!!! e consegna regali nascosti nei camper.
Dopo aver pagato 1€ per uscire dal parcheggio.....(la sbarra si abbassa dalle 8 alle 22) ci spostiamo all'area attrezzata S.Chiara, tanto sicuramente ci fermeremo un'altra notte, dove  c'è anche la navetta per il centro; dopo aver piazzato i camper, prendiamo la navetta che per fortuna trasporta anche le nostre cagnoline (...ona la mia).
Tutti noi abbiamo già visto S.Gimignano ma ugualmente e con piacere lo visitiamo. C'è un pochino di sole e dopo un po' ci accomodiamo ad un tavolino esterno di un locale sulla piazza principale: la festeggiata, unica astemia, ci offre una bottiglia di Vernaccia per fortuna accompagnata da stuzzichini vari (avevamo già ingurgitato fette di pizza la volo!).
Nel pomeriggio torniamo all'area camper, comincia a far freddino, relax, cena e chiacchiere.


29 dicembre
Partenza con comodo (Mario direbbe: e chi è questo che si è aggiunto?), il viaggio è breve, siamo diretti a Monteriggioni, un piccolo paesino chiuso nelle mura medioevali, la sua caratteristica è che da lontano sembra una corona poggiata sulla collina! Grande parcheggio, poca gente e quindi possiamo finalmente lasciar libere Siria e Koko che possono sfogarsi un po'.


La visita non richiede molto tempo comprendendo anche passeggiata sulle mura, rientriamo in camper e, dopo pranzo, andiamo all'Abbazia di San Galgano, l'unica località che esce dal percorso piuttosto lineare che abbiamo in progetto.Quando arriviamo è ormai pomeriggio inoltrato, c'è un grande parcheggio dove troviamo qualche altro camper; prima che faccia troppo buio e freddo andiamo verso l'Abbazia che si rivela essere in stato di decadimento, ora bel controllato......a me e a Renny  ricorda l'Abbazia di Jumiège in Normandia - lì denominata "uno dei più bei ruderi di Francia" -. E' affascinante girare per le navate che svettano verso il cielo aperto!


Lì vicino, sopra una collina più alta, c'è l'eremo di Montesiepi con la famosa spada nella roccia: è una passeggiata di pochi minuti, ci andiamo. 
Restiamo per cena e per dormire nel parcheggio ormai deserto; quando portiamo i cani a fare l'ultimo giretto è quasi inquietante andare verso il bosco che lo costeggia, ma da una parte si vede l'eremo e da un'altra colline con paesini illuminati, sembra di essere in mezzo ad un presepe.



30 dicembre
Dopo una tranquilla notte, partiamo per Bagno Vignoni, la tappa più lontana del percorso: questa località è caratterizzata da una piazza completamente occupata da una grande vasca di acqua termale sulfurea. Ora non è più balneabile - ci sono altre terme - ma pare sia stata utilizzata fin dai tempi degli Etruschi e sicuramente dai Romani e per tutti i secoli successivi.
Visitiamo anche un parco dove ci sono i resti archeologici di terme romane, persino delle docce, di mulini e dove scorrono ovunque rigagnoli di acqua termale.

Avevamo lasciato i camper in un parcheggio apposito ben segnalato all'ingresso del paese (l'ultima parte della strada è un po' ripida e sterrata, ma non sono più di 100 m. ), pranziamo e ci spostiamo a Pienza, a pochi chilometri.
L'area camper segnalata è vicinissima al centro, adiacente al parcheggio per macchine; troviamo due posti e....scopriamo che il giorno dopo, ultimo dell'anno, è giorno di mercato e dovremmo andarcene prima delle sette! Avremmo voluto fermarci qui per il "cenone in camper" di domani sera.......
Pienza è proprio bella, una piccola città rinascimentale con bei palazzi e portici in piazza, balconata verso la Val d'Orcia sottostante e piena di negozietti gastronomici, dove sono in vendita i tipici prodotti della zona: ovviamente ne approfittiamo!
Al parcheggio dobbiamo decidere che fare, alzarci presto domattina e ritornare dopo le 15 finito il mercato? Andarcene subito e tentare domani di festeggiare a Montalcino?......mumble mumble mumble.......Ok ce ne andiamo a S.Quirico d'Orcia a 10 km da qui, c'è un area sosta....poi si vedrà.
A S.Quirico troviamo subito posto, anche se man mano arriveranno altri mezzi, dopo cena facciamo quattro passi in paese......tutto chiuso salvo un bar in piazza, sono chiusi ovviamente anche gli Horti Leonini, giardini del '500.


31 dicembre
Decidiamo di andare a Montalcino e lì abbiamo una brutta sorpresa, niente di grave eh?, però le coordinate che avevo inserito nel navigatore non portano al parcheggio che Maurizio e Renata ricordavano (non più consentito ai camper), ma alla nuova area di sosta a circa due chilometri dal centro...........due chilometri in altezza però!
La strada è ripida e tortuosa, ci sono macchine parcheggiate ai lati.......mmmmmmh, ma dove stiamo andando?
Arriviamo all'area, nuova e con parecchi posti ma piuttosto stretta, scendiamo dai camper e ci guardiamo.........scendere a Montalcino non è un problema, ma risalire? Va bene che i camperisti sono in genere buoni camminatori ma non esageriamo, poi avremmo voluto festeggiare in centro l'ultimo dell'anno.......Degli operai lì vicino ci dicono che in estate c'è la navetta.........grazie!
Non ci mettiamo molto a decidere di andarcene, arrivederci Montalcino!
Torniamo a S.Quirico per il pranzo, dato che dobbiamo attendere le 15 prima di poter accedere al parcheggio di Pienza (mercato!); mentre siamo lì andiamo a vedere gli Horti Leonini........vietato l'ingresso ai cani ......ma come! nemmeno con il guinzaglio? e va beh, allora ditelo!
Gli uomini entrano e noi aspettiamo fuori con i cani, di solito facciamo i turni.....quanto tornano, non entusiasti, noi donnine decidiamo di non entrare.
Prima delle 15 siamo a Pienza e......sorpresa! Il mercato è evidentemente finito presto ed il parcheggio è pieno, ma pieno, di macchine. Vatti a fidare.........
Per fortuna c'è parecchio movimento, molti se ne vanno e  ci piazziamo al volo ( alla sera ci saranno sono una decina di camper e due o tre macchine).
La serata trascorre tra un ulteriore giro in centro, dove assistiamo all'accensione del falò, i preparativi del nostro cenone (antipasti vari ed abbondanti e "pici al ragù di cinghiale"), il cenone stesso nel camper di Maurizio e Renata che è più grande, quindi il ritorno in centro dove tra musica e balli, continua a bruciare la pira; il tutto condito da non eccessivi botti e scoppietti.
Auguri a tutti di buon fine anno e miglior principio!


1 gennaio 2011
Ci alziamo con una certa calma  e ci avviamo verso S.Anna in Camprena, un monastero a pochissima distanza da Pienza. Non ci fidiamo ad affrontare con i camper l'ultima parte della strada, sterrata ed in salita, per fortuna ci sono degli spazi giusti giusti per parcheggiare; quindi ci avviamo a piedi, per fortuna non è tutta salita e facciamo quindi una piacevole passeggiata.
Il panorama sulle colline senesi è, come per tutto il viaggio, veramente affascinante ma purtroppo il monastero è chiuso; ci guardiamo comunque un po' in giro, visitiamo un piccolissimo cimitero e giriamo un pochino tra gli ulivi, poi torniamo al camper.
Decidiamo di dirigerci verso un paese, visto all'andata, contrassegnato dall'indicazione "uno dei borghi più belli d'Italia" ; Maurizio e Renata si erano già fermati lì in precedenza a dormire ma non ci ricordiamo il nome.
Si tratta di Buonconvento, parcheggiamo dove previsto per i camper, proprio vicino all'ingresso del borgo; è ora di pranzo ormai e ci mettiamo a tavola tutti insieme per finire gli antipasti avanzati dalla sera precedente (veramente anche i "pici" riscaldati che gustiamo ancor di più....); quindi passiamo al cotechino con lenticchie come da tradizione.
La passeggiata pomeridiana, dopo la pennichella, si esaurisce in mezz'ora: sinceramente pensiamo che l'amministrazione comunale dovrebbe valorizzare un pochino di più il borgo che si è rivelato molto carino dall'esterno - le mura e poi la sera, l'illuminazione  - ma poco suggestivo all'interno. L'esperienza girovaga ci insegna che basterebbe veramente poco per rendere più caratteristici alcuni scorci del borgo.
Comunque ci fermiamo anche per la notte, siamo vicinissimi alla statale ma non ci piace l'altro parcheggio sterrato che c'è al di là del borgo, dove peraltro si fermeranno altri camper; dormiamo tranquillamente, non c'è un gran traffico.


2 gennaio
Anche questa vacanza è finita! E' ora di tornare a casa, il viaggio non presenta problemi, se non teniamo conto della statale Siena Firenze che ha un fondo veramente pessimo e di un po' di coda all'altezza della Modena- Brennero sull'A1. Compresa una sosta per il pranzo, alle 16.30 circa noi siamo a casa, Maurizio e Renata invece vanno prima a portare e ripulire il camper al loro rimessaggio: domani devono andare a lavorare, loro!





Premio "Da solo valeva la pena del viaggio": Pienza


lunedì 13 dicembre 2010

Mercatini di Natale in Alto Adige

Partiamo il 9 Dicembre verso le 9 del mattino e, pur non abitando troppo distante, impieghiamo quasi 45 minuti solo per arrivare al casello dell'autostrada A4: in effetti è un'ora un po' particolare per girare sulle tangenziali di Milano!
Poi finalmente riusciamo ad imboccarla e via verso Merano; la giornata è bella, incontriamo un po' di foschia (sarebbe troppo chiamarla nebbia!).
Verso l'una arriviamo al campeggio di Merano (N 46°39'52.03'' E 11°9'41")  piuttosto vicino al centro; mangiamo qualcosa, una mezz'oretta di relax e poi via ...verso i mercatini. Ricordiamo bene la strada anche se è qualche anno che non veniamo qui, del resto è piuttosto semplice ma....una sorpresa ci attende: i lavori che ricordavamo in corso nella zona delle Terme di Merano sono conclusi ed un troviamo un bel parco, lo attraversiamo con piacere anche se bisogna tenere i cani al guinzaglio e Siria, la nostra cucciolona, è un po' dispiaciuta di tutto quel ben di Dio non scorrazzabile liberamente. Subito dopo le Terme passiamo il ponte sul fiume Passirio ed arriviamo ai mercatini: è sempre una bella atmosfera anche se non noto alcuna novità nelle merci esposte.
Un giro anche nella via dei Portici, acquisti una salumeria (speck, canederli e salamini affumicati, anche per gli amici a casa, nostri abituali compagni di viaggio, che questa volta non ci hanno accompagnato),poi torniamo ai mercatini  nei quali abbiamo già degustato vin brulè, succo di mela caldo e strudel. Torniamo al campeggio perché ormai si è fatto buio e fa freddo, c'è un vento piuttosto forte. Serata tranquilla chiusi in camper, il vento soffierà fino a tarda notte; la mattina ricomincia il vento, Siria trova finalmente da giocare con una cagnolina dei vicini di camper e si può così sfogare, mentre aspettiamo Mario, il marito, che è dovuto tornare nella salumeria della sera prima, in quanto ci siamo accorti che non avevano messo nella borsa i salamini !!!!
Nessun problema....se ne erano accorti.....appena torna partiamo per Bressanone: troviamo un parcheggio che è stato organizzato apposta per i camper in una ditta di trasporti. E' a circa un chilometro e mezzo dal centro ma tant'è....è noto che i camperisti sono abituati ad essere decentrati per ovvi motivi; quindi....gambe in spalla e via verso i mercatini. Anche qui siamo già stati, in effetti qualche anno fa avevamo girato tutti i mercatini della zona, ed anche qui nessuna novità di rilievo. Decidiamo di mangiare qualcosa: io zuppa di gulasch con canederli e Mario canederli in brodo.....una bontà entrambi! Poi passeggiamo con Siria in un piccolo parchetto dove possiamo lasciarla libera un pochino: non le pare vero! Salta e si rotola nell'erba e dà la caccia a qualche sprovveduto piccione che incautamente si posa sull'erba: nulla di serio, si limita a farli scappare....
Torniamo ai mercatini dove Mario aveva visto un cappello che era indeciso se acquistare o no.....sì....no....forse....dai, prendilo! ....mah......non so...no! non lo prendo tanto poi non lo metterei! Va beh, pazienza, gli stava anche bene.
Più tardi torniamo al parcheggio, fa piuttosto freddo ma il vento fortunatamente non è forte come quello di ieri; mentre io e Siria pennichelliamo, Mario va a fare un giro in uno store lì vicino, soffre infatti di una rara malattia....va in astinenza da centro commerciale con una certa facilità! Questa volta possiamo aprire la parabola della televisione perché siamo riparati da vento, peraltro lieve, poi cena e serata tranquilla: io e Mario, fino a un paio di anni fa, siamo sempre andati in giro da soli, ora ci siamo abituati ad avere insieme i nostri amici e ne sentiamo un po' la mancanza......quasi quasi vado a bussare al camper vicino!
Alla mattina troviamo una sorpresa: nevica! Non ha iniziato da molto e ce n'è appena uno stratino; acchiappo la Siria, che ne va pazza, e la porto su un campo sopra il parcheggio: uno spettacolo! Trova anche un altro cane e si danno alla pazza gioia......poi torniamo al camper e lì comincia la procedura di trucco e parrucco: asciugatura zampe  e pelo nella frenesia della Siria affamata che non sta ferma un attimo.
Partenza.....l'idea era di andare a Brunico ( Vipiteno nemmeno considerata, l'ultima volta era gelata l'acqua nelle tubature) ma con la nevicata in corso, che aumenta sempre di più, optiamo per ri-discendere a Bolzano dove, in effetti, non nevica e c'è uno splendido sole; andiamo verso la nuova area di sosta aperta in via Maso della Pieve (46°28'.78 N - 11°20'13.79 E), davanti al cimitero. L'area è piccolina, sei sette posti, con un bel camper-service doppio, adiacente c'è anche un parcheggio dove, per l'occasione dei mercatini di Natale, è autorizzata la sosta dei camper; ci fermiamo e, considerato che siamo piuttosto distanti dal centro, circa 3-4 chilometri, prendiamo l'autobus n. 2 per Piazza Walther. Povera Siria! è costretta a mettere la museruola e mi guarda fisso con degli occhi imploranti che mi mettono tristezza, ma del resto....non possiamo farne a meno.
Ai mercatini c'è parecchia gente, come prevedibile visto che è sabato: dopo il solito giro tra le bancarelle, che come in tutti i mercatini sono in effetti delle casette di legno, mangiamo....io una zuppa di gulasch senza canederli purtroppo, e Mario dei canederli al burro con contorno di crauti freschi. Ma siamo venuti in Alto Adige solo per mangiare? Ebbene sì....spesso i nostri giri sfociano nella gastronomia.
Noto che i prezzi degli addobbi natalizi, quelli veramente belli ed originali perché gli altri li troverei ovunque, sono abbastanza proibitivi anche rispetto agli altri mercatini della zona.
Trovo sotto i portici un bel negozio dove, tra l'altro, vendono stoffe e cose da ricamo: mi ci fiondo sperando di trovare la stoffa per completare il ricamo Buon Natale  di Parolin, ma purtroppo non c'è nulla di adatto.
La strada che abbiamo imboccato termina con il Museo dedicato ad Otzi, ma ho deciso (parlo in prima persona perché l'appassionata sono io) che non è il caso di entrare a visitarlo per la terza volta! Quindi proseguiamo verso il bel parco lungo il fiume dove Siria trova ancora compagnia per giocare nel grande prato al sole. Torniamo ai mercatini per far merenda con delle frittelle di mele.............tanto per cambiare si mangia!
Solita serata tranquilla, nottata un po' meno visto che verso le quattro mi accorgo che si spegne di botto la stufa.....non è finito il gas, il frigorifero infatti funziona, ma le batterie di servizio, che davano già segni di "scompenso " con il lampeggiare allarmante del quadro comandi, ci hanno abbandonato. Dopo qualche minuto sveglio il marito che non si era accorto di nulla, e dopo qualche controllo mi informa che abbiamo due possibilità: resistere.......o mettere in moto il camper e di conseguenza allontanarci per non disturbare i vicini.
Proviamo a riaddormentarci e ci riusciamo, con la testa infilata anch'essa sotto le coperte; in realtà fuori non è freddissimo come le notti precedenti e fortunatamente non eravamo a Brunico come previsto....lì sì sarebbero stati dolori!
Al mattino mettiamo in moto il camper e ci spostiamo in un angolo isolato del parcheggio, per poter lasciare il motore acceso e ricaricare le batterie; facciamo colazione e più tardi partiamo per Arco, vicino a Riva del Garda, dove sappiamo esserci altri mercatini.
Parcheggiamo dove i cartelli dell'organizzazione ci indicano, vicino al campeggio chiuso per ferie; qui il mercatino è meno "natalizio" a nostro parere e più gastronomico..........infatti comperiamo formaggi trentini e olive pugliesi (?).
Mario nota un cartello che indica una mostra di ricamo nel Palazzo S.Pietro (mi sembra...), è proprio lì.....ci vado: a parte l'ambientazione magnifica in una sala affrescata, i ricami sono veramente fantastici. Si tratta di lavori fatti da un'associazione di donne del luogo con varie tecniche di ricamo classico; non è proprio il mio genere ma non posso fare a meno di ammirare l'accuratezza e la finezza di questi lavori e questo riferisco alla signora che accoglie i visitatori.
Quando esco pensiamo a mangiare qualcosa (ma va?) e optiamo entrambi per un piatto di wurstel, crauti, mortadella (?????) e cetriolo annesso, con senape e maionese; non ho capito bene la storia della mortadella, a me sembrava un hamburger, ma in realtà più saporito, comunque tutto buonissimo anche se abbiamo dovuto mangiare in piedi perché sedersi sulla panchina che avevamo occupato sarebbe stato pericoloso, con Siria vicina!
Torniamo al parcheggio e mentre Mario "pennica", porto la Siriaccia sul prato lì vicino ma ci restiamo poco: la sciocca creatura sente ragliare un asino e si allarma parecchio, tant'è che guardandosi in giro con aria circospetta, torna verso il camper.....io trovo la cosa molto divertente e tento di trattenerla ancora un po' ma non c'è verso: sghignazzando torno al camper a raccontare l'accaduto a Mario.
Oggi si torna a casa, il viaggio di ritorno andrà liscio e senza code, ci siamo divertiti anche se abbiamo visto cose ....già viste, l'ambiente dei mercatini di Natale è sempre piacevole e questa volta avevamo Siria che le volte precedenti  ancora non era nata; inoltre non ho scattato foto perché ne avevo fatte già molte le volte precedenti.


Premio "Da solo valeva la pena del viaggio": Merano

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...