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sabato 3 marzo 2018

Dal Colle della Maddalena ai Pirenei

Partiamo da Milano il 7 Agosto, fa molto caldo!!! I soliti due camper, i soliti passeggeri cani compresi!


Colle della Maddalena (Col de Larche) - sosta notturna parcheggio del passo
Questo passo, da noi utilizzato solo due volte, è veramente gradevole; dopo la calura della pianura, arrivare qui è veramente un sollievo, il panorama è bellissimo, sia al passo sia lungo la discesa verso la Francia.










Sault - sosta notturna area sosta camper

Arriviamo dopo un'avventurosa attraversata della zona montuosa  e dopo aver preso una bella grandinata. Siamo in cerca di un po' di lavanda, ci siamo informati e questa è la zona dove viene raccolta più tardi rispetto agli altri luoghi; purtroppo il gran caldo ha portato ad una raccolta più precoce rispetto al solito, evidentemente, ma qualche bellissimo campo lo troviamo, lungo la strada!
I campi visibili dalla balcone naturale di Sault, invece, sono già vuoti; ci consoliamo con un bellissimo mercato provenzale !!!!







Colorado Provençal -  sosta notturna parcheggio Colorado
Io e Mario ci siamo già stati ma non Renata e Maurizio: il caldo è notevole, noi donne con i cani ci limitiamo  al giro più breve ed  a una sosta refrigerante nel bosco, gli uomini salgono ai punti panoramici più alti. I colori delle ocre sono fantastici e non ci si stanca di ammirarli






St.Guilhem le Desèrt                                                                sosta notturna parcheggio Pont du Diable

La gradevolissima località si trova all'interno delle gole dell'Herault. Mi sono informata e non è possibile accedere ai parcheggi con il camper, quindi è consigliata la sosta al grande parcheggio del Pont du Diable che si trova all'imbocco delle gole.
C'è una navetta gratuita che conduce sia a St.Guilhem che alle Grotte de la Clamouse, alla quale  pare che i cani medio/grandi   non possano accedere, l'autista però ci fa segno di salire (speriamo la pensi così anche quello del ritorno!!!) e andiamo: St.Guilhem è veramente gradevole, arroccato sulla parete della gola.
E' un luogo che consiglio assolutamente! Passeggiamo per le viette in salita fino all'abbazia che c'è in cima dalla quale si possono ammirare le rovine del castello posto ancora più in alto sulla montagna
Osservazione tecnica : nei parcheggi ai piedi del paese in effetti non c'è  proprio spazio per i camper
Sotto al Pont du Diable che sovrasta il fiume Hearult c'è anche un bellissimo laghetto con una spiaggia piuttosto frequentata e facilmente raggiungibile dal grande parcheggio di cui parlavo prima



Chiuse di Focerannes (Bèziers) - parcheggio
Le indicazioni che avevo sono decisamente superate, seguendo i cartelli arriviamo al grande parcheggio delle Chiuse, l'idea sarebbe quella di fermarci anche per pranzo, ma il parcheggio è piuttosto caro, quindi ci limitiamo a sostare un'ora per visitare le chiuse: un'opera imponente!
Decidiamo di fermarci lungo il Canal du Midi per pranzo e seguendo le indicazioni trovate su Park4night (applicazione scaricata sul cell) finiamo in un angolo in mezzo ai campi lungo il canale, in una zona piuttosto squallidina assolutamente piccola inadatta ai mezzi più grandi, e noi siamo in due.....  vabbeh, mangiamo e ce ne andiamo.
Andiamo verso Capestang - parcheggio vicino al cimitero - il paese non ci soddisfa e ce ne andiamo subito









Minerve - sosta notturna parcheggio
Questa località è decisamente meglio della precedente: non è sul Canal du Midi, è più all'interno ma dalla strada che porta da Capestang a Carcassonne è una deviazione di soli 15 km.
Anche qui bisogna inerpicarsi un po' sui monti, raggiungere il parcheggio richiede un minimo di attenzione, la strada non è larghissima. E' un paese medievale veramente caratteristico, posizionato su di uno sperone di roccia tra da due gole di fiumi in secca. E' famoso anche perché  nel medioevo è stato rifugio dei Catari perseguitati dalla Chiesa: infatti proprio qui s'è compiuta una strage di 140 persone  arse viveper non aver rinunciato alla loro fede.




Carcassonne - sosta notturna area sosta
Che dire della Citè Medieval? é bellissima, le grandi mura imponenti, molto affascinante soprattutto con le illuminazioni della sera. Infatti l'abbiamo visitata di giorno e poi siamo tornati per un giro notturno, sicuramente ne vale la pena.
Anche Carcassonne è legata alla storia ed alla persecuzione dei Catari, come tutta questa zona fino ai Pirenei





Castelnaudary - parcheggio su strada (c'è anche un'area sosta )
Arriviamo in questa località che non era prevista dal nostro programma, ma qualcuno ci ha detto che qui il Canal du Midi dà il meglio di sé: beh, non so se è un affermazione che vale in assoluto, ma per quello che abbiamo visto noi....sicuramente sì. La darsena è deliziosa con un bellissimo isolotto abitato da papere e cigni, ci sono delle chiuse dove assistiamo ad alcuni passaggi di imbarcazioni, la vista del canale dopo le chiuse è veramente quella classica che tutti immaginiamo!
Non siamo saliti verso il paese.





Le Mas D'Azil - sosta nottura campeggio / parcheggio alla grotta
Anche questa è una località già nota a me e Mario, ma non potevamo negare ai nostri amici il brivido di passare in questa grotta con il camper ! Scopro che è in programma nelle sere successive una rappresentazione che ricostruisce la vita preistorica, con immagini proiettate sullo sfondo della grotta, ma non possiamo fermarci di più ...  peccato!










Pas de la Casa (Principato di Andorra)
sosta nottura parcheggio camper
A me la strada che sale ad Andorra nell'ultimo tratto è sempre piaciuta! Pas de la Casa non è  una località turistica , ma non è famosa per questo..... tutti a fare spese, via!

Signori!!!!! Gasolio a 0,918 € ..... roba da svuotare i gavoni dell'acqua e riempirli di gasolio !!!!


Giro da Andorra a St. Bertrand de Comminges -  Non particolarmente affascinante, salvo qualche paesaggio. Non troviamo posti che ci soddisfino per il pernottamento, addirittura a Vielha sembra abbiano un'allergia nei confronti dei camperisti, divieti ovunque, siamo visti proprio come la peste, non ci aiuta nemmeno Park4night! Ok abbiamo capito, torniamo in Francia và!


Proseguiamo  verso la tappa successiva, St. Bertrand de Comminges, all'arrivo sosta notturna parcheggio ai piedi del paese.

Al mattino abbiamo una brutta sorpresa: una ruota del camper di Maurizio, che già  aveva dato problemi,  è ancora sgonfia, urge cercare rimedio:  ad un paio di chilometri troviamo un negozio Norauto dove gli addetti prendono in carico il problema.
Nel frattempo con il nostro mezzo andiamo tutti a far la spesa nel vicino centro commerciale dove  troviamo anche un camper service; sempre con un camper torniamo a St.
Bertrand dove ci arrischiamo a salire al parcheggio superiore (segnalato su alcune applicazioni come adatto ai camper, io lo sconsiglio anche se ci vanno anche i pullmann, ma proprio per questo può essere molto difficile manovrare, non è affatto grande, noi siamo rimasti chiusi tra le macchine e le manovre sono state assai!!!), pranziamo in un ristorantino dopo aver visitato la cattedrale . Nel pomeriggio andiamo a ritirare il camper di Maurizio, è pronto...non era la gomma ma il cerchione incrinato....cambio cerchione con quello della ruota di scorta.....35 € e passa la paura.


Tarbes -  sosta notturna area sosta camper
Facciamo un pezzetto della strada che ci divide dalla prossima tappa e ci fermiamo a dormire qui, dove sappiamo esserci un'area di sosta. Perfetta e con gestori gentilissimi e simpatici; prima di cena facciamo un giro in centro, è un po' distante ma si può fare.


Cirque de Gavarnie  - sosta notturna area sosta camper sopra il paese.
Il parcheggio per i camper è a due/tre tornanti dal paese e dalla strada pedonale che porta al Cirque, tutti gli altri parcheggi sono strapieni. Nel pomeriggio decidiamo di andare verso il Cirque per il sentiero a mezza montagna che parte dal primo tornate a scendere, fa caldissimo e stare tra le piante ci aiuta, mentre la strada principale è tutta sotto al sole!!!!
Il luogo è magnifico un semicerchio di pareti a picco chiude la valle, c'è anche una cascata ....assolutamente da non perdere!!!!
P.S. da astrofila: il cielo notturno ci regala una stellata spettacolare e tento di fotografare la Via Lattea, essendomi procurata un duplicatore di focale che riesce a "grandangolare" un po' di più il mio obiettivo 18x50 : non è il massimo ma comunque sono estremamente soddisfatta!
Ovviamente scatto una miriade di foto anche alle costellazioni




Capbreton (Passando da Biarritz ) sosta notturna area sosta camper
Al mattino ci spostiamo verso l'oceano, considerato che ormai è passata la settimana di ferragosto, siamo speranzosi di poter visitare la nota località turistica Biarritz: assolutamente no! Un traffico pazzesco, area sosta stracolma, i parcheggi segnalati da Parknight irraggiungibili :  scappiamo sconsolati e ci dirigiamo verso CapBreton dove troviamo due degli ultimi posti di un'area sosta camper immensa direttamente sulla spiaggia. Ci restiamo due notti deliziandoci, tra l'altro, di cozze,  ostriche e sarde alla griglia .



Da qui comincia il nostro viaggio di rientro. Puntiamo i camper verso est (più o meno)




Albi  - sosta notturna area sosta camper

Detta "La rossa" per la predominanza di edifici costruiti in mattoni rossi, compresa l'enorme e bellissima cattedrale.
Parcheggiamo all'area sosta vicina al cimitero e con una passeggiata di una ventina di minuti raggiungiamo il centro, dove, peraltro, riusciamo a fare anche un po' di spesa.
La notte, nonstante qui sia meno buio che sui Pirenei, riusciamo comunque ad avere un bellissimo cielo e anche a vedere un Iridium Flare, un brillamento particolare che si verifica in condizioni particolari al passaggio di un satellite Iridium




Viaduc de Millau
Nel nostro spostamento verso l'Italia passiamo anche ad ammirare questa immensa opera d'ingegneria, lo ammiriamo da sotto ed è spettacolare












La Couvertoirade - sosta notturna parcheggio
Poco lontano da Millau c'è questo delizioso paesino medievale che rappresenterà una delle gradevoli sorprese di questo viaggio.

Nell'unico parcheggio c'è un settore per i camper dove abbiamo anche dormito; visitiamo il paese sia di giorno che di sera ..... direi IMPERDIBILE!!!

Piccolo ma delizioso, con angolini veramente sorprendenti; decidiamo di tornare anche col buio e, come previsto, è molto affascinante














Le cirque de Navacelles - parcheggio belvedere
Anche questa località non è nuova per noi, ma lo è per  i nostri amici!
Al parcheggio abbiamo qualche difficoltà nel sistemare i nostri mezzi, in quanto non è grande, poi,
grazie alla gentilezza di una signora che sposta la sua macchina, il camper di Maurizio riesce ad usufruire di due posti contigui;  noi, più piccoli, ci stiamo nel posto di un'automobile, più o meno.
Il paesaggio che si ammira dalla balconata è eccezionale e sorprendente anche se già visto: si tratta una gola dove il fiume a creato una particolare ansa, all'interno della quale sorge un picco abitato.
dalla seconda metà del mese d Agosto, purtroppo, non c'è più la navetta che scende alla gola e, francamente, decidiamo di risparmiare i freni dei nostri camper, la strada che conduce giù è veramente ripida.








Uzès - Sosta notturna gratuita area sosta presso Domaine Viticole st Fermin con cs  44° 1'0.02"N 4°25'15.07"E
L'azienda vitivinicola è veramente a due passi dal centro, la nostra tappa qui è piacevole sia per la visita alla cittadina, sia per l'acquisto dei vini (non obbligatorio, nonostante il parcheggio e l'uso del camper service sia gratuito!!!)

caldo da paura!








Vaison la Romaine - sosta notturna area sosta
Ultima tappa francese! Il caldo non ci dà tregua e quest'area di sosta è veramente assolata....uff!
La nostra visita è divisa in due: nel pomeriggio alla zona commerciale, io ero interessata anche alle rovine romane, ma non riesco proprio ad affrontare la spianata assolata.
Il mattino successivo saliamo al paese medievale arroccato sopra il fiume: molto carino!




Monginevro - sosta notturna area sosta
Questa tappa è ancora francese ma per noi ormai è casa!


COMMENTO FINALE

Nonostante le bellissime località visitate, personalmente ho trovato questo viaggio piuttosto faticoso, rispetto ad altri, sia per l'alta temperatura che non ci ha mai abbandonati, sia per l'alto numero di chilometri macinati in montagna per attraversare la Francia oltre ,ovviamente, alle Alpi ed ai Pirenei.

Senza nulla togliere alle altre località, considero imperdibili Le Cirque de Gavarnie, Minerve, La Couvertoirade

lunedì 5 settembre 2016

Meta del viaggio? Il Castello di Baux

La meta del viaggio è quella indicata nel titolo, il Castello di Baux in Provenza, ma in effetti l'abbiamo presa un po' larga........

In origine avremmo dovuto dirigerci, con i nostri amici di sempre e altri nuovi camperisti, verso il Trentino Alto Adige per un fine settimana di grigliate: poi il maltempo che prevedeva un peggioramento proprio verso quelle zone ed un miglioramento verso occidente, ci ha spinti verso Cogne, una località che ben conosciamo e dove un novello camperista avrebbe trovato una situazione comoda per soggiornare. Da questo abbiamo preso lo spunto per dirigerci poi, solo io e Mario,  verso a Francia.

Quindi ci troviamo al mattino di sabato 23 aprile ioNadia, Mario con Siria la nostra cagnolona, Renata, Maurizio con  Zoe la loro cagnolina, ed i nuovi amici Antonella, Paolo con Bella e Blu, i loro cagnoloni : ebbene sì, saremo una carovana di 3 camper, 6 umani e 4 cani!!!!!!!

Come previsto il tempo migliora, ma rimane comunque piuttosto freddo; questo non ci impedisce di trascorrere due piacevoli giornate in compagnia. Dopo qualche momento di cautela nel mettere in contatto i due mini branchi (Siria+Zoe e Bella+Blu), anche i cani raggiungono un equilibrio più che accettabile.

Lunedì è il giorno di salutarci: io e Mario ci avviamo verso le nostre prossime mete, gli altri pranzeranno qui e poi rientreranno a casa.
Prima di lasciare la Valle D'Aosta ci dirigiamo verso l'Osservatorio di St.Barthélemy che da tempo volevo vedere e magari visitare: la salita è piuttosto lunghetta, la strada è bella ma a tratti un po' strettina, in altri piuttosto ripida (13°! ).

Osservatorio
All'arrivo rimaniamo a bocca aperta : il luogo è veramente magnifico, l'osservatorio affascinante ed il panorama mozzafiato!!!! So che è visitabile solo su prenotazione e purtroppo per oggi non è più possibile, ma sono contenta ugualmente anche perché ero curiosa di capire l'accessibilità ai camper: i parcheggi  non sono enormi ma, magari arrivando presto, ci si può sistemare.
 Dopo aver pranzato e passeggiato, partiamo per il Monginevro dove dormiremo soli nell'enorme area camper: non abbiamo problemi e trascorriamo una tranquilla nottata.
 Al mattino salutiamo le marmotte e scendiamo Briançon e poi  verso la Provenza.

La prima tappa è il Colorado Provençal  (luogo fratello del Sentiero delle Ocre  di Roussillon già visitato in precedenza), dove potremo ammirare le cave di ocra.



Il Colorado Provençal è molto diverso dal secondo citato perché molto più "selvaggio": è formato da tre percorsi di diversa lunghezza, ad ingresso libero, due dei quali sono a tratti abbastanza impervi e non adatti a chi ha difficoltà di deambulazione, ma adattissimi a tutte le età di chi non ne ha (senza passeggini eh!), si cammina nei boschi, a tratti in salita e si giunge all'improvviso nei pressi delle vecchie cave che rivelano colori e formazioni stupende. Il terzo percorso è in piano ed adatto a chiunque.
Stanchi ma contenti, alla fine del giro durato più di due ore ( abbiamo tagliato un po' ) , decidiamo  di restare per la notte, pagando un sovrapprezzo di 4€  al parcheggio, costato 8€.

Il Sentiero delle Ocre, di cui parlo in quest'altro post , è un luogo organizzato e circoscritto , con ingresso a pagamento (per chi non ha voglia di leggere l'altro post, aggiungo che è magnifico).

Il mattino andiamo sparati verso la meta del viaggio e cioè il Castello ed il Borgo di Baux de Provence
 che Mario, amante dei castelli in rovina, piuttosto che di quelli visitabili all'interno, desidera vedere da tempo. Il navigatore ed un mercato a St. Remy de Provence ci complicano un po' la vita ed arriviamo in zona da una strada secondaria che però ci permette una vista sul borgo e sul castello veramente eccezionale! C'è un vento freddo notevole , ma non desistiamo dal fermarci ad ammirare il panorama e incominciare a scattare qualche foto.

Abbiamo qualche difficoltà a trovare parcheggio perché c'è tantissima gente che, francamente, visto il giorno feriale, non mi aspettavo. Il nostro camper è piccolo (meno di 6 metri) e quindi riusciamo a trovare lungo la strada in discesa sotto al borgo, un posticino anche per noi (tutti i parcheggi sono a pagamento).
Contenti di aver risolto cominciamo la visita al borgo medievale, molto carino e pieno di negozietti, entreremo al castello dopo pranzo perché c'è uno spettacolo alle 14.30,  non prima di esserci dotati di audioguida in italiano: il luogo è veramente affascinante, il castello dominava tutta la zona e quindi il panorama è magnifico,
Assistiamo anche allo spettacolo di combattimenti.....carino ma non eccezionale; Mario sale su tutte le torri dove è possibile accedere e ne scende molto soddisfatto, sconsigliandomi di andare a mia volta vista la difficoltà in  qualche punto..... ma chi ci pensava?????

Più tardi entro solo io a Carrières de Lumières, vecchie cave di bauxite (il minerale, di cui è ricca tutta la zona, prende il nome proprio da Baux) recuperate a nuova vita con la proiezione di quadri a tema accompagnate da musica. A parte la maestosità delle cave, lo spettacolo non mi ha
particolarmente entusiasmato, forse perché  la sequenza dei quadri di Chagall non era di mio gradimento......

La giornata è stata piena, cerchiamo quindi un posto dove trascorrere la notte ed andiamo al campeggio Les Romarins a Maussans les Alpilles a pochissimi chilometri da Le Baux; due passi in paese per un po' di spesa e poi riposo.



Il giorno successivo ci dirigiamo verso St, Remy de Provence, fermandoci prima a Les Antiques, la zona archeologica dell'antica città romana di Glanum: purtroppo possiamo sono ammirare la parte esterna, un bellissimo Mausoleo a torre e l'Arco di trionfo, perché tutta la zona archeologica è chiusa, eccezionalmente, proprio quel giorno lì!
A St Remy troviamo un comodo parcheggio vicino al campo sportivo e arriviamo in centro seguendo le comode indicazioni, gironzoliamo un po' e torniamo in camper per pranzare.

La tappa successiva è Avignone, che abbiamo già visitato qualche anno fa ma che vorremmo rivedere in una stagione migliore.
Il profilo della città (o skyline come si dice ora) è sempre veramente un colpo d'occhio magnifico, il Palazzo dei Papi l'avevamo già visitato quindi lo ammiriamo da fuori, il famoso ponte è sempre lì,  ammiriamo la piazza dell'Hotel de la Ville dove c'è ancora la giostra di cavalli che pensavamo fosse lì, l'altra volta, per le festività natalizie, gironzoliamo per le viuzze....birretta e poi andiamo verso il fiume  dove utilizziamo un traghetto per tornare al campeggio, dopo una passeggiata-sfogo di Siria nel verde.

Io avrei voglia di fermarmi ancora a Fontaine de Vaucluse, ma è meglio cominciare a macinare un po' di strada verso casa; abbiamo ancora una tappa da fare qui in Provenza.

Infatti arriviamo a Lourmarin, descritta come gradevole borgo con un castello rinascimentale, troviamo abbastanza facilmente parcheggio e ci avviamo alla visita. Il borgo è davvero gradevole, c'è anche il mercato, che come tutti i mercati provenzali, è veramente simpatico e colorato; tanti negozietti e ristorantini. Sopra una piccola altura spicca il piccolo castello che visiterò io nel pomeriggio, dopo aver pranzato, appunto, in uno dei ristorantini. Mario, nel frattempo, si riposa in camper, prudentemente spostato all'ombra e dopo aver lasciato Siria scorrazzare nei prati. (Nota da camperista: dal castello si vede un parcheggio appena fuori il centro abitato, su erba, dove notiamo macchine ma soprattutto camper con veranda aperta!!! Buono a sapersi)


Decidiamo di continuare le manovre d'avvicinamento a casa e ci avviamo verso Barcellonette, dato che abbiamo deciso di provare la strada del Col della Maddalena (Col de  Larche in francese ), fermandoci a dormire in una piccola area di sosta per camper lungo la strada, all'altezza del Lago di Serre Ponçon (n 44° 27'27"  e 6° 17 '30").

La valle e la salita al Col de Larche sono molto belle, panorami stupendi e, sorpresa delle sorprese, in prossimità del passo, le marmotte attraversano persino la strada!
Fortunatamente la nostra velocità è bassa e le marmotte svelte .....
Anche al passo dove ci fermiamo un po' (poco perché fa un freddo pazzesco) ci sono marmotte ovunque: francamente non ne abbiamo mai viste così tante insieme !

Scendiamo il versante italiano, ci fermiamo per pranzare e poi andiamo verso casa, Milano, perché il maltempo ci insegue dalla Francia e ci raggiunge anche .........

giovedì 27 giugno 2013

Monginevro Provenza Monginevro

Dopo una pessima primavera piovosa e fredda, il tempo è cambiato ed è arrivato finalmente il sole; così partiamo io, Mario e Siria per Cogne per un paio di giorni di relax in attesa di ritrovare l'altro equipaggio, Renata Maurizio e Koko, e recarci con loro in Provenza.

Arriviamo a Cogne nella mattinata di sabato 15 giugno, la giornata non si presenta benissimo.
Non tanto per il clima che è perfetto, quanto per le nostre disavventure (chiamiamole così): i sostegni in plastica dei mobiletti sopra il letto che ci abbandonano, Mario, che per ripararli si esibisce in pose da Nureyev, si procura uno strappo al muscolo della spalla che non lo abbandonerà tutta la settimana, la pompa dell'acqua appena sostituita perde, il magnifico prato dell'Orso è distrutto dai lavori per l'impianto di sistemi di innevamento e irrigazione, Siria decide di rotolarsi nel fango misto ad olio. Basta così????


Va bene, riusciamo ugualmente a trascorrere ore tranquille (dopo aver trovato rimedio ai guai...), però decidiamo di anticipare la salita al Monginevro, luogo di appuntamento con Mauri e Renata, a domenica
pomeriggio, anziché lunedì mattina.
Ci piazziamo nell'area camper, il clima è fantastico ma freschino; il mattino dopo facciamo una bellissima
passeggiata con Siria che corre nei prati da golf ed io che fotografo fiori a profusione e marmotte proprio vicino al camper (non a caso l'area si chiama "delle marmotte" ).



A questo proposito di questo, racconto un episodio: un tizio francese mi vede scrutare la montagna con il binocolo e mi parla, capisco che mi chiede se vedo animali, io gli dico che ci sono marmotte e lui mi risponde, con aria saccente "uff, il ya tout le jour!!!! (ci sono tutto il giorno)" ed io replico in milanese " e mì ì a vedi adess (ed io le vedo ora)".
Da quel momento la marmottina che vedo costantemente si chiamerà Tout le Jour!!!!!





Verso mezzogiorno arrivano Renata e Maurizio, decidono di entrare in area camper per pranzare e fotografare le marmotte. Nel primo pomeriggio partiamo in direzione Provenza e precisamente Sisteron dove  parcheggiamo in quella che è segnalata come area di sosta, in realtà è un parcheggio proprio lungo la strada; andiamo subito a fotografare l'enorme roccia che sovrasta il fiume Durance in quel punto e poi su, a visitare il paese fino ad arrivare alla Cittadella, proprio in cima, dove troviamo chiuso l'accesso!!!!
Sono le 18,30, molto seraficamente ripercorriamo la strada in discesa, stavolta, pensando di ritornare su il mattino dopo............cosa che non faremo!


Il mattino ripartiamo verso l'altipiano di Valensole e Moustier Sante Marie, nostra prossima destinazione.
L'altipiano di Valensole è famoso per le coltivazioni di lavanda ma purtroppo non è ancora fiorita; vediamo però da lontano un color lavanda slavato e raggiungiamo un campo parzialmente, e
misteriosamente, fiorito, pieno pieno di giapponesi che scattano fotografie all'impazzata, mettendosi in posa in modo alquanto divertente, per noi!! Ovviamente anche noi ci fermiamo e scattiamo qualche foto, solo alla lavanda però, non ai giapponesi ..........


Poi raggiungiamo Moustier Sainte Marie che si trova alla fine delle Gole del Verdon e che non avevamo visitato nei nostri precedenti viaggi; si tratta di un caratteristico villaggio chiuso tra due picchi montuosi tra i quali è appesa una stella. Parcheggiamo nell'area camper che è un po' spostata rispetto ai dati che avevamo noi, nella zona più verde ci sono due posti, fortunatamente.  Fa notevolmente caldo, fuori verande, sedie,
tavolini, e nel giro di mezz'ora siamo a tavola .......ah che relax!!!!
Lasciamo trascorrere le ore più calde del primo pomeriggio, poi ci
avventuriamo in paese........in salita, ovviamente! E' molto bello e caratteristico, c'è anche una lunga scala che porta alla chiesetta in cima in cima, ma nessuno di noi si sente di affrontarla con questo caldo.



La mattina successiva ci spostiamo, passando ancora per l'altipiano di Valensole dove la lavanda, rispetto a ieri, non è fiorita ........, facciamo sosta a Riez dove c'è un bel mercato: ci avevano consigliato di visitare un mercato provenzale quindi con piacere lo facciamo, trovandolo proprio gradevole.




Proseguiamo per Roussillon dove parcheggiamo e pranziamo; nel pomeriggio andiamo verso il paese e l'ingresso al sentiero delle Ocre, lasciando Siria e Koko in camper visto che non abbiamo voglia, poi, di far loro il bagno.
Una volta al sentiero siamo subito affascinati dalle rocce che variano dal giallo al rosso, passando per tutte le tonalità intermedie, il verde delle piante risalta incredibilmente: vale proprio la pena di seguire l'itinerario
più lungo e siamo contenti di non aver portato le bestiole che si sarebbero sporcate in maniera incredibile, quasi quanto le nostre scarpe. Anche il paese è molto gradevole e lo giriamo tutto anche se c'è da salire ancora, ma non troppo.

Torniamo ai camper, pappa e relax! Il mattino ci fermiamo al Conservatoire des Ocres, dove visitiamo la vecchia fabbrica dell'ocra.........tra le altre cose ci colpiscono dei fazzoletti appesi al muro, impregnati di colori diversi di ocra, che simboleggiano i polmoni dei lavoratori : quanta gente dev'essere morta di silicosi!



Ci spostiamo a Gordes, anche qui il parcheggio camper è ben evidente, anche qui troviamo due comodi posti all'ombra per fortuna e facciamo un giro nel paese: francamente penso che è molto più bello visto dalla strada che abbiamo percorso arrivando, che non dall'interno.




Nel pomeriggio ci spostiamo solo col nostro camper all'Abbazia di Senanque, a circa 4 Km, dove abbiamo prenotato una visita alle 14.30. Questa abbazia cistercense è molto famosa in quanto circondata da campi di lavanda e raffigurata nel 50% delle cartoline e fotografie della Provenza.
La visita guidata, solo in francese, ma lo sapevamo, è piuttosto deludente in quanto si visitano tre o quattro ambienti, non più utilizzati dai monaci, e la chiesa ! Immaginiamo ci sia molto altro, gli orti ad esempio, le celle dei monaci, la biblioteca, il laboratorio officinale, vista la coltivazione di lavanda  che, ovviamente anche qui, non è ancora fiorita.
Torniamo al parcheggio di Gordes e trascorriamo lì la notte. Approfitto per scattare qualche foto al cielo stellato, ma il lampione in mezzo al parcheggio mi disturba.

Al mattino ci spostiamo a Fontaine de Vaucluse, una magnifica località che io e Mario conosciamo già, ma che volentieri rivediamo con i nostri amici che l'ammireranno per la prima volta: qui nasce il fiume Sorgue e la fonte, bellissima e racchiusa in una grotta, ha ispirato al Petrarca i famosi versi " chiare, fresche e dolci acque....)
Un po' complesso, rispetto ad altri siti, l'accesso all'area sosta, nuova per noi: la sbarra si alza previa registrazione al "totem" lì presente, necessaria la carta di credito, poi bisogna seguire le indicazioni , è possibile scegliere la lingua italiana, viene rilasciata automaticamente una tessera che permette di entrare ed
uscire, evidentemente da usare anche in altre aree della stessa società. La cosa buffissima è che c'è anche wi-fi libero e la password per accedere arriva via email (uno dei dati da fornire alla registrazione).......ma se non ho la connessione, come faccio a leggere la posta? Non era più semplice mandarla via sms , come avviene a Cogne ? (il n. cellulare è un dato obbligatorio da fornire).

Dopo questa informazione prettamente "tecnica", posso passare al nostro soggiorno: prima visitiamo il piccolo mercato, facciamo qualche compera, poi ci avviamo verso la sorgente, la passeggiata  è molto gradevole, lungo il fiume in mezzo a negozietti e ristorantini.




Arriviamo ed io e Mario vediamo la sorgente molto diversa da quando passammo l'altra volta quando c'era stato un periodo di siccità: ora la grotta è piena d'acqua limpida che poi, tra cascatelle in mezzo ai massi, diventa finalmente fiume, è proprio una meraviglia! Bellissimo anche il piccolo parco al di là del fiume.

La giornata trascorre così, segue un "sacro" riposo la sera, ai camper!



Il giorno successivo, ormai è sabato e la vacanza volge al termine, andiamo a Isle- sur- la -Sorgue, a pochi minuti da Fontaine de Vaucluse, lasciamo i camper al parcheggio della stazione.
La cittadina è caratterizzata dal fatto che la Sorgue circonda il centro storico (Isle !!), che troviamo un po' decadente; dopo aver gironzolato nelle viette e curiosato nei negozi, seguiamo il fiume, canalizzato, girando tutto intorno, è una passeggiata molto gradevole, ogni tanto si incontrano ruote idrauliche coperte di muschio e ancora funzionanti, alcuni scorci sono piuttosto belli.
Mangiamo ai camper poi, con tutta calma e riposo, cominciamo il
viaggio di rientro dirigendoci ancora verso il Monginevro dove arriviamo verso le 8 di sera.

Costell. Scorpione (Parziale)
Il clima è piuttosto freddino, ci cambiamo in tutta fretta, mangiamo. Più tardi, quando fa buio, mi precipito a fotografare un po' di stelle prima che sorga la luna piena: infatti Renata si apposta e riesce ad immortalarla mentre appare poco per volta dalla montagna di fronte a noi, preannunciata da un alone di luce;  ma io devo smettere di scattar foto, la luna piena mi disturba assai ........... peccato! Dove trovo a Milano un cielo così terso e buio???? Mi toccherà tornar qui a breve


Coda dell'Orsa Maggiore



Trascorriamo la mattinata di domenica passeggiando per il passo, appostandoci ancora a veder marmotte e dopo pranzo rientriamo in Italia e poi a casa.





Inutile dire che anche tutto questo viaggio è inframmezzato da ricerca di baguette, viennoiserie (croissant, pain au chocolat, pain aux raisins.....mamma che buoni!), soste ai bar, tappe nei supermercati, sosta gasolio ecc ecc.
E' stato un viaggio breve ma molto intenso,  anche quello che è piaciuto meno è piaciuto tanto, figurarsi ciò che è piaciuto di più; la Provenza è bellissima ed io, parlo per me, sono tornata con gli occhi pieni di colore, anche se mancava quello "lavanda" .... sarà per la prossima volta!!!






Elenco soste:
Cogne - Area sosta camper N 45 36 31 E 7 21 28
Monginevro - Area sosta camper ben segnalata a destra dopo la vecchia dogana (arrivando dall'Italia)
Sisteron - Area sosta /parcheggio camper N 44 12 01 E 5 56 37
Moustier Sainte Marie - Area sosta camper N 43 50 36  E 6 13 09
Roussillon - Parcheggio camper N 43 53 47 E 5 17 45
Gordes - Parcheggio camper con c.s. N 43 54 50 E 5 11 50
Fontaine de Vaucluse - Area sosta camper N 43 55 12  E 5 7 29
Isle Sur la Sorgue - Parcheggio Gare per camper N43 55 03  E 5 02 50


sabato 26 maggio 2012

Gole del Verdon (viaggio del 2007)

Dopo aver pubblicato il post precedente dedicato alle Gole del Verdon (riva sinistra) ho pensato di recuperare le fotografie relative ad un viaggio del 2007, sempre nella stessa località ma seguendo la riva destra.

Il viaggio è cominciato come l'altro ........Grasse (Fragonard), Castellane, Gole del Verdon.....poi St.Croix s/Verdon (campeggio sul lago) e francamente non ricordo altre tappe se non Briançon, ai piedi del Monginevro.

Per le Gole è consigliabile  partire da Castellane verso La Palude s/Verdon e prendere, poco prima di questa cittadina, la Route de Cretes (D23), per i camper questo lato destro è leggermente meno agevole ma possibilissimo, prestando un poco d'attenzione nei tornanti in salita da parte dei mezzi più ingombranti; i panorami sono sicuramente più "mozzafiato" in quanto la strada corre proprio a ridosso delle gole, seguendole costantemente, mentre sulla riva sinistra spesso si allontana per poi riavvicinarsi, inoltre così si possono fare veramente tutte le gole perché ad un certo punto la strada prende a scendere ed è un senso unico fino ad un punto di ristoro dove arriva l'altra strada da La Palude s/V.

Le foto sono meno belle in quanto non avevo ancora la reflex!!!!



Castellane porta d'ingresso alle Gole del Verdon





















Qui il 2° viaggio alle Gole del Verdon

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