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sabato 3 marzo 2018

Dal Colle della Maddalena ai Pirenei

Partiamo da Milano il 7 Agosto, fa molto caldo!!! I soliti due camper, i soliti passeggeri cani compresi!


Colle della Maddalena (Col de Larche) - sosta notturna parcheggio del passo
Questo passo, da noi utilizzato solo due volte, è veramente gradevole; dopo la calura della pianura, arrivare qui è veramente un sollievo, il panorama è bellissimo, sia al passo sia lungo la discesa verso la Francia.










Sault - sosta notturna area sosta camper

Arriviamo dopo un'avventurosa attraversata della zona montuosa  e dopo aver preso una bella grandinata. Siamo in cerca di un po' di lavanda, ci siamo informati e questa è la zona dove viene raccolta più tardi rispetto agli altri luoghi; purtroppo il gran caldo ha portato ad una raccolta più precoce rispetto al solito, evidentemente, ma qualche bellissimo campo lo troviamo, lungo la strada!
I campi visibili dalla balcone naturale di Sault, invece, sono già vuoti; ci consoliamo con un bellissimo mercato provenzale !!!!







Colorado Provençal -  sosta notturna parcheggio Colorado
Io e Mario ci siamo già stati ma non Renata e Maurizio: il caldo è notevole, noi donne con i cani ci limitiamo  al giro più breve ed  a una sosta refrigerante nel bosco, gli uomini salgono ai punti panoramici più alti. I colori delle ocre sono fantastici e non ci si stanca di ammirarli






St.Guilhem le Desèrt                                                                sosta notturna parcheggio Pont du Diable

La gradevolissima località si trova all'interno delle gole dell'Herault. Mi sono informata e non è possibile accedere ai parcheggi con il camper, quindi è consigliata la sosta al grande parcheggio del Pont du Diable che si trova all'imbocco delle gole.
C'è una navetta gratuita che conduce sia a St.Guilhem che alle Grotte de la Clamouse, alla quale  pare che i cani medio/grandi   non possano accedere, l'autista però ci fa segno di salire (speriamo la pensi così anche quello del ritorno!!!) e andiamo: St.Guilhem è veramente gradevole, arroccato sulla parete della gola.
E' un luogo che consiglio assolutamente! Passeggiamo per le viette in salita fino all'abbazia che c'è in cima dalla quale si possono ammirare le rovine del castello posto ancora più in alto sulla montagna
Osservazione tecnica : nei parcheggi ai piedi del paese in effetti non c'è  proprio spazio per i camper
Sotto al Pont du Diable che sovrasta il fiume Hearult c'è anche un bellissimo laghetto con una spiaggia piuttosto frequentata e facilmente raggiungibile dal grande parcheggio di cui parlavo prima



Chiuse di Focerannes (Bèziers) - parcheggio
Le indicazioni che avevo sono decisamente superate, seguendo i cartelli arriviamo al grande parcheggio delle Chiuse, l'idea sarebbe quella di fermarci anche per pranzo, ma il parcheggio è piuttosto caro, quindi ci limitiamo a sostare un'ora per visitare le chiuse: un'opera imponente!
Decidiamo di fermarci lungo il Canal du Midi per pranzo e seguendo le indicazioni trovate su Park4night (applicazione scaricata sul cell) finiamo in un angolo in mezzo ai campi lungo il canale, in una zona piuttosto squallidina assolutamente piccola inadatta ai mezzi più grandi, e noi siamo in due.....  vabbeh, mangiamo e ce ne andiamo.
Andiamo verso Capestang - parcheggio vicino al cimitero - il paese non ci soddisfa e ce ne andiamo subito









Minerve - sosta notturna parcheggio
Questa località è decisamente meglio della precedente: non è sul Canal du Midi, è più all'interno ma dalla strada che porta da Capestang a Carcassonne è una deviazione di soli 15 km.
Anche qui bisogna inerpicarsi un po' sui monti, raggiungere il parcheggio richiede un minimo di attenzione, la strada non è larghissima. E' un paese medievale veramente caratteristico, posizionato su di uno sperone di roccia tra da due gole di fiumi in secca. E' famoso anche perché  nel medioevo è stato rifugio dei Catari perseguitati dalla Chiesa: infatti proprio qui s'è compiuta una strage di 140 persone  arse viveper non aver rinunciato alla loro fede.




Carcassonne - sosta notturna area sosta
Che dire della Citè Medieval? é bellissima, le grandi mura imponenti, molto affascinante soprattutto con le illuminazioni della sera. Infatti l'abbiamo visitata di giorno e poi siamo tornati per un giro notturno, sicuramente ne vale la pena.
Anche Carcassonne è legata alla storia ed alla persecuzione dei Catari, come tutta questa zona fino ai Pirenei





Castelnaudary - parcheggio su strada (c'è anche un'area sosta )
Arriviamo in questa località che non era prevista dal nostro programma, ma qualcuno ci ha detto che qui il Canal du Midi dà il meglio di sé: beh, non so se è un affermazione che vale in assoluto, ma per quello che abbiamo visto noi....sicuramente sì. La darsena è deliziosa con un bellissimo isolotto abitato da papere e cigni, ci sono delle chiuse dove assistiamo ad alcuni passaggi di imbarcazioni, la vista del canale dopo le chiuse è veramente quella classica che tutti immaginiamo!
Non siamo saliti verso il paese.





Le Mas D'Azil - sosta nottura campeggio / parcheggio alla grotta
Anche questa è una località già nota a me e Mario, ma non potevamo negare ai nostri amici il brivido di passare in questa grotta con il camper ! Scopro che è in programma nelle sere successive una rappresentazione che ricostruisce la vita preistorica, con immagini proiettate sullo sfondo della grotta, ma non possiamo fermarci di più ...  peccato!










Pas de la Casa (Principato di Andorra)
sosta nottura parcheggio camper
A me la strada che sale ad Andorra nell'ultimo tratto è sempre piaciuta! Pas de la Casa non è  una località turistica , ma non è famosa per questo..... tutti a fare spese, via!

Signori!!!!! Gasolio a 0,918 € ..... roba da svuotare i gavoni dell'acqua e riempirli di gasolio !!!!


Giro da Andorra a St. Bertrand de Comminges -  Non particolarmente affascinante, salvo qualche paesaggio. Non troviamo posti che ci soddisfino per il pernottamento, addirittura a Vielha sembra abbiano un'allergia nei confronti dei camperisti, divieti ovunque, siamo visti proprio come la peste, non ci aiuta nemmeno Park4night! Ok abbiamo capito, torniamo in Francia và!


Proseguiamo  verso la tappa successiva, St. Bertrand de Comminges, all'arrivo sosta notturna parcheggio ai piedi del paese.

Al mattino abbiamo una brutta sorpresa: una ruota del camper di Maurizio, che già  aveva dato problemi,  è ancora sgonfia, urge cercare rimedio:  ad un paio di chilometri troviamo un negozio Norauto dove gli addetti prendono in carico il problema.
Nel frattempo con il nostro mezzo andiamo tutti a far la spesa nel vicino centro commerciale dove  troviamo anche un camper service; sempre con un camper torniamo a St.
Bertrand dove ci arrischiamo a salire al parcheggio superiore (segnalato su alcune applicazioni come adatto ai camper, io lo sconsiglio anche se ci vanno anche i pullmann, ma proprio per questo può essere molto difficile manovrare, non è affatto grande, noi siamo rimasti chiusi tra le macchine e le manovre sono state assai!!!), pranziamo in un ristorantino dopo aver visitato la cattedrale . Nel pomeriggio andiamo a ritirare il camper di Maurizio, è pronto...non era la gomma ma il cerchione incrinato....cambio cerchione con quello della ruota di scorta.....35 € e passa la paura.


Tarbes -  sosta notturna area sosta camper
Facciamo un pezzetto della strada che ci divide dalla prossima tappa e ci fermiamo a dormire qui, dove sappiamo esserci un'area di sosta. Perfetta e con gestori gentilissimi e simpatici; prima di cena facciamo un giro in centro, è un po' distante ma si può fare.


Cirque de Gavarnie  - sosta notturna area sosta camper sopra il paese.
Il parcheggio per i camper è a due/tre tornanti dal paese e dalla strada pedonale che porta al Cirque, tutti gli altri parcheggi sono strapieni. Nel pomeriggio decidiamo di andare verso il Cirque per il sentiero a mezza montagna che parte dal primo tornate a scendere, fa caldissimo e stare tra le piante ci aiuta, mentre la strada principale è tutta sotto al sole!!!!
Il luogo è magnifico un semicerchio di pareti a picco chiude la valle, c'è anche una cascata ....assolutamente da non perdere!!!!
P.S. da astrofila: il cielo notturno ci regala una stellata spettacolare e tento di fotografare la Via Lattea, essendomi procurata un duplicatore di focale che riesce a "grandangolare" un po' di più il mio obiettivo 18x50 : non è il massimo ma comunque sono estremamente soddisfatta!
Ovviamente scatto una miriade di foto anche alle costellazioni




Capbreton (Passando da Biarritz ) sosta notturna area sosta camper
Al mattino ci spostiamo verso l'oceano, considerato che ormai è passata la settimana di ferragosto, siamo speranzosi di poter visitare la nota località turistica Biarritz: assolutamente no! Un traffico pazzesco, area sosta stracolma, i parcheggi segnalati da Parknight irraggiungibili :  scappiamo sconsolati e ci dirigiamo verso CapBreton dove troviamo due degli ultimi posti di un'area sosta camper immensa direttamente sulla spiaggia. Ci restiamo due notti deliziandoci, tra l'altro, di cozze,  ostriche e sarde alla griglia .



Da qui comincia il nostro viaggio di rientro. Puntiamo i camper verso est (più o meno)




Albi  - sosta notturna area sosta camper

Detta "La rossa" per la predominanza di edifici costruiti in mattoni rossi, compresa l'enorme e bellissima cattedrale.
Parcheggiamo all'area sosta vicina al cimitero e con una passeggiata di una ventina di minuti raggiungiamo il centro, dove, peraltro, riusciamo a fare anche un po' di spesa.
La notte, nonstante qui sia meno buio che sui Pirenei, riusciamo comunque ad avere un bellissimo cielo e anche a vedere un Iridium Flare, un brillamento particolare che si verifica in condizioni particolari al passaggio di un satellite Iridium




Viaduc de Millau
Nel nostro spostamento verso l'Italia passiamo anche ad ammirare questa immensa opera d'ingegneria, lo ammiriamo da sotto ed è spettacolare












La Couvertoirade - sosta notturna parcheggio
Poco lontano da Millau c'è questo delizioso paesino medievale che rappresenterà una delle gradevoli sorprese di questo viaggio.

Nell'unico parcheggio c'è un settore per i camper dove abbiamo anche dormito; visitiamo il paese sia di giorno che di sera ..... direi IMPERDIBILE!!!

Piccolo ma delizioso, con angolini veramente sorprendenti; decidiamo di tornare anche col buio e, come previsto, è molto affascinante














Le cirque de Navacelles - parcheggio belvedere
Anche questa località non è nuova per noi, ma lo è per  i nostri amici!
Al parcheggio abbiamo qualche difficoltà nel sistemare i nostri mezzi, in quanto non è grande, poi,
grazie alla gentilezza di una signora che sposta la sua macchina, il camper di Maurizio riesce ad usufruire di due posti contigui;  noi, più piccoli, ci stiamo nel posto di un'automobile, più o meno.
Il paesaggio che si ammira dalla balconata è eccezionale e sorprendente anche se già visto: si tratta una gola dove il fiume a creato una particolare ansa, all'interno della quale sorge un picco abitato.
dalla seconda metà del mese d Agosto, purtroppo, non c'è più la navetta che scende alla gola e, francamente, decidiamo di risparmiare i freni dei nostri camper, la strada che conduce giù è veramente ripida.








Uzès - Sosta notturna gratuita area sosta presso Domaine Viticole st Fermin con cs  44° 1'0.02"N 4°25'15.07"E
L'azienda vitivinicola è veramente a due passi dal centro, la nostra tappa qui è piacevole sia per la visita alla cittadina, sia per l'acquisto dei vini (non obbligatorio, nonostante il parcheggio e l'uso del camper service sia gratuito!!!)

caldo da paura!








Vaison la Romaine - sosta notturna area sosta
Ultima tappa francese! Il caldo non ci dà tregua e quest'area di sosta è veramente assolata....uff!
La nostra visita è divisa in due: nel pomeriggio alla zona commerciale, io ero interessata anche alle rovine romane, ma non riesco proprio ad affrontare la spianata assolata.
Il mattino successivo saliamo al paese medievale arroccato sopra il fiume: molto carino!




Monginevro - sosta notturna area sosta
Questa tappa è ancora francese ma per noi ormai è casa!


COMMENTO FINALE

Nonostante le bellissime località visitate, personalmente ho trovato questo viaggio piuttosto faticoso, rispetto ad altri, sia per l'alta temperatura che non ci ha mai abbandonati, sia per l'alto numero di chilometri macinati in montagna per attraversare la Francia oltre ,ovviamente, alle Alpi ed ai Pirenei.

Senza nulla togliere alle altre località, considero imperdibili Le Cirque de Gavarnie, Minerve, La Couvertoirade

lunedì 24 gennaio 2011

Gouffre de Padirac - Francia 2010

Tra le molte entusiasmanti tappe del viaggio in Francia dell'ultima estate, vorrei sottolineare quella alla Voragine di Padirac, una particolarissima grotta che ci ha lasciato un bellissimo ricordo: si tratta infatti di una voragine di circa 35 m. di diametro e 100 di profondità  nella quale si scende tramite scale e/o ascensore, con un fiume sotterraneo,  chilometri di grotte sotterranee.
 In Google Earth con queste coordinate - 44°51'29.51N 1°45'01.36E -  si vede benissimo l'imbocco della voragine!
Ci arriviamo al pomeriggio e subito ci accolgono un parcheggio abbastanza pieno (in quello dei camper non sarebbe consentita la sosta notturna....) e una enorme coda alle casse; facciamo un primo giro d'orientamento, cercando di capire come organizzarci e veniamo a sapere che non vale proprio la pena di metterci in coda perchè rischiamo di non poter comunque entrare, inoltre non potremmo, anche arrivando alle casse, comperare i biglietti per l'indomani.
Solita riunione per decidere.......intanto spostiamo i camper in un praticello (44°51'24.57N 1°45'01.27E) molto vicino alle casse e dietro un bar, dove alcuni camperisti ci dicono di aver trascorso la notte; poi decidiamo di rilassarci per il resto del pomeriggio e andare il mattino dopo alla grotta.
Mario si offre volontario a mettersi in coda verso le 7 del mattino successivo, noi lo raggiungiamo verso le 8, siamo tra i primi a scendere alla grotta.

Già,  per me che soffro di vertigini (e anche un po' di claustrofobia) e ho una gamba "sifolina", è un  problema scendere le scale! Poi, una volta raggiunto il fondo .....mi prendono le vertigini anche guardare verso l'imboccatura della voragine su in alto sopra di noi....ma è normale??? Va beh....
Seguiamo il percoso indicato e ormai sotteraneo ed arriviamo all'attracco delle barche: si tratta di imbarcazioni a fondo piatto, condotte con un remo stile "gondoliere a Venezia"  e che possono trasportare 11 persone. Il barcaiolo ci fa sistemare (uhhh come dondola....per fortuna la barca è protetta dalle due banchine di cemento!!!!).... ci dice il suo nome, pregandoci di ricordarlo perchè potremo tornare solo con lui, diversamente resteremmo in grotta.......ah ah ah che ridere!

A parte la paura (mia e di qualcun altro), il percorso in  barca è stupefacente: ci allontaniamo dalla banchina ma non vediamo quella d'arrivo.......l'acqua sembra bassa, ma la trasparenza inganna, ad un certo punto il barcaiolo ci informa che non si tocca più...........il fiume procede sinuoso tra i muri di roccia......si vede (finalmente per me!)  la banchina di arrivo. Lì ci attende la guida che ci condurrà nel percorso a piedi.

Continuiamo a scendere, ci sono laghi ed enormi stalattiti, potrebbe sembrare la solita descrizione di una qualsiasi grotta ma l'ambientazione è molto particolare e da vedere, particolari anche alcune concrezioni  a fungo nei laghetti che degradano "a terrazze" verso il basso ; cominciamo a risalire e pian piano arriviamo alle barche ......eccolo, il nostro barcaiolo, ha appena scaricato un altro gruppo e noi ci precipitiamo a riempire la barca nuovamente.......non vorremmo restare in grotta ........

Il ritorno è ovviamente molto simile all'andata, se non fosse che ci viene presentatato il solito "scherzetto" finale, piuttosto frequente nelle grotte, ma qui siamo in barca...............infatti il barcaiolo finge una sbandata e mentre tutti gridiamo ..........ci viene scattata una foto! Bravi, complimenti.....e se mi fosse venuto un infarto?
Ovviamente esagero, l'attimo di paura non ha assolutamente rovinato la gita!

Altrettanto ovviamente acquisteremo poco dopo tre copie della fotografia, una per ogni coppia.

Lasciata la barca all'attracco, dove troviamo che si sta formando una lunga coda dei visitatori che si apprestano alla visita, torniamo verso la voragine che risaliamo in ascensore, una visitina al negozio di souvenir all'ingresso e ............fuori troviamo una lunghissima fila che supera persino il percorso di corde e arriva fino al primo parcheggio sopra l'ingresso: ci vorranno ore per queste persone, prima di poter entrare! Abbiamo fatto la scelta giusta!







Non ho fotografie dell'interno, come al solito nelle grotte non si può .........se qualcuno è interessato non può far altro che..........andarci! Ne vale proprio la pena, bisogna solo tener conto del grande afflusso nel mese di Agosto (e presumibilmente anche in Luglio) e organizzarsi di conseguenza.

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