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giovedì 11 dicembre 2014

Ancora Francia????? Certo che sì!

Bene bene bene, tutti contenti quest'anno le ferie estive le passeremo nuovamente in Francia, dove vedremo luoghi nuovi e luoghi  già visti....
Gli equipaggi sono banalmente i soliti due, ma siamo talmente rodati che banali non ci sentiamo affatto!!!
IoNadia, Mario e Siria la nostra cagnolona; Renata Maurizio e Koko, la bassotta storica purtroppo cieca da un paio d'anni  e ..... udite udite ...... la cucciolina Zoe, una bassotta focata nera che al momento della partenza ha circa 4 mesi, molto buffa e molto matta, che ravviverà le nostre vacanze!!!!

Partiamo il 2 di Agosto ma non ci preoccupiamo di trovare code: da Milano verso Torino ed il Monginevro non ci andiamo in molti!!! Pranziamo ad un parcheggio poco prima di Savines le Lac, la notte invece in un campeggio lungo la strada per Puy en Velay, la nostra prima tappa.

Ci arriviamo il giorno successivo e ci dirigiamo subito al Camping de Bouthezard : deve aver piovuto assai, perché è abbastanza fangoso! 
Questa è una località già nota a me e Mario, ma non agli altri; nel pomeriggio Mario e Maurizio salgono alla Roche St.Michel de l'Aighuile e relativa Cappella. Io e Renata andiamo verso il centro per rintracciare l'inizio del Cammino di Santiago de Compostela (è proprio qui una delle partenze ufficiali)

La tappa successiva è il Puy de Dome dove tutti siamo già stati ma ...... dobbiamo provare il treno a cremagliera inaugurato nel .... 2012 mi pare: belli i nuovi parcheggi, accogliente l'area sosta camper : pranzo e poi via! nel giro di mezz'oretta siamo già sul treno e, un po' emozionati, cominciamo la salita panoramicissima.... 

Da precisare che la volta scorsa siamo saliti a piedi, in quanto era in costruzione la linea a cremagliera, ed il pulmann di collegamento con la cima non poteva passare..... una bella differenza! In cima fa freddino e purtroppo nel giro di mezz'ora inizia anche a piovere, corriamo al riparo, poi usciamo ancora, un ultimo giro e poi torniamo giù.

Relax fino al giorno successivo quando partiamo per Sarlat la Caneda: anche qui siamo già stati, ma
non avevamo avuto l'occasione di vedere la città di notte. Arriviamo all'area sosta, è piena .... un camperista ci fa capire che se ne sta andando, noi capiamo che se ne vanno in due, in realtà no ma non è un problema perché pazientando un attimo se ne va un altro camper e ci sistemiamo entrambi!!!
Più avanti andando verso il centro, vediamo un altro parcheggino pieno di camper, però piuttosto in pendenza e con gli stalli piuttosto stretti, mentre il grande parcheggio dopo il cimitero dove abbiamo sostato la volta scorsa ha le sbarre a 2.50 m.
Passeggiamo un po' il pomeriggio e la sera torniamo in centro dove l'illuminazione notturna rende ancora più affascinante questa magnifica cittadella medievale, ma proprio per questo ci siamo voluti tornare!!!!!!
Una costante dei centri storici soprattutto medievali di Francia è la larghissima diffusione degli artisti di strada, da noi piuttosto snobbati e malvisti dalle amministrazioni comunali: in particolare qui a Sarlat ce ne sono una marea, sia nel pomeriggio, ma soprattutto la sera e ne guadagna anche l'atmosfera già magica: ce n'è ad ogni angolo, ognuno ha il suo pubblico e non si disturbano l'un con l'altro pur, magari, suonando musiche diverse.

Il giorno successivo cominciamo a dirigerci verso nord, dobbiamo raggiungere La Rochelle; decidiamo però di fermarci a visitare la cattedrale di Périgueux e qui, purtroppo, abbiamo un intoppo
che pare grave ma poi, fortunatamente si risolve meglio del previsto: il camper di Maurizio, già a corto di gasolio, si ferma e non riparte più proprio all'ingresso dell'area camper, provocando disguidi sia al traffico che all'accesso di altri camper nell'area stessa! Per fortuna dopo un paio d'ore trascorse a tentare la riparazione, spostare il camper a spinta (!) e cercare un elettrauto (io esordisco ad ogni tentativo con "je ne parle pas francais!!!, intendo "non bene, cercate di capirmi ugualmente) e rientrare con una tanica di gasolio,  una provvidenziale telefonata all'assistenza italiana di fiducia risolve il problema....... tutto è bene quel che finisce bene .....
Pranzo finalmente!  poi nel pomeriggio inoltrato andiamo a visitare la bellissima cattedrale.

Arriviamo a La Rochelle
nel primo pomeriggio del giorno dopo, ci dirigiamo in un parcheggio anche per camper dove troviamo una comodissima navetta gratuita per il centro: c'è tantissima gente, è abbastanza caratteristico ma esce un pochino da quello che noi consideriamo attraente, gironzoliamo fino all'ora di cena e rientriamo al parcheggio. Al mattino per fortuna che non dobbiamo utilizzare il camper service: c'è una fila pazzesca! Ma del resto i camper sono veramente tanti e l'area è accogliente ..... sterrato e prato, non male!

Ora ci aspetta una delle mete che hanno motivato questo nuovo viaggio, ci dirigiamo quindi ancora a nord seguendo la costa e  arriviamo a all'isola di Noirmoutier dove sappiamo esserci una strada utilizzabile solo con la bassa marea. Sulla costa abbiamo qualche difficoltà a capire dove si trova e ci troviamo ad utilizzare il ponte che collega l'isola alla terraferma: questo si rivelerà poi azzeccato, perché poco dopo vediamo le indicazioni per Gois e la strada si chiama appunto "  Passage du Gois", quindi vediamo un campo dove sono parcheggiati altri camper.

Superato un altro disguido con uno dei due camper impantanato, risolto col provvidenziale intervento di un altro camperista  provvisto di pala, parcheggiamo e sotto una leggera pioggia andiamo a capire come "funziona" la strada.


Poche decine di metri e vediamo il tabellone che indica l'orario della prossima punta massima di bassa marea e avvertenze varie, scopriamo che è possibile
l'attraversamento da circa un'ora e mezza prima a un'ora e mezza dopo l'orario indicato man mano. Adiacente all'imbocco della strada c'è una piccola riserva naturale nella quale passeggiamo, poi ci spostiamo sui muretti per ammirare il mare che sta cominciando a ritirarsi: a quel punto decidiamo di restare in attesa dei primi attraversamenti, fa freddino ma resistiamo!!!! E' sempre una meraviglia vedere il mare che abbandona, o viceversa invade, le baie, con un movimento lento (solo in apparenza) ma costante. Avremo poi l'occasione in altro luogo di ammirare l'arrivo di un'alta marea.


Dormiamo lì ed il giorno dopo, alla nuova bassa marea,  utilizziamo il Passaggio: è emozionante viaggiare sul fondo del mare!! La baia è piena di gente che raccoglie molluschi, moltissimi hanno parcheggiato le macchine ai lati della strada, è un situazione veramente strana e particolare ...... ma sono quattro chilometri e pur andando adagio in un attimo siamo di là .....

Nonostante le belle cose che abbiamo visto finora e le belle esperienze siamo tutti contenti di dirigere il muso  dei camper verso la Bretagna, saltando poi a piè pari l'idea di fermarci a Vannes, non abbiamo voglia di restare un minuto più del necessario nel traffico che la circonda (io e Mario con ancor meno riserve, visto che l'abbiamo già visitata).

Ci dirigiamo verso Audierne, un porto che Renata da casa ammira spesso controllando le maree ed i
tramonti dalle webcam di  Cap Sizun e qui apro e chiudo al volo una parentesi: mi piace questo fatto di vedere dal vero dei luoghi che, comodamente dal divano di casa, vedi con la magnifica invenzione delle webcam, anni fa ho salutato le colleghe d'ufficio, avvisate tramite sms, dalla piazza di Montpellier!!!! Che sciocchezza ...... va beh ..... ma è divertente!



Troviamo parcheggio fronte baia proprio in paese, passeggiata, pappa e nanna;  la mattina andiamo alla Baia dei Trapassati, tralasciando, questa volta e con un pochino di dispiacere da parte mia, Pointe du Raz.
Che bella questa baia!!! C'è bassa marea e Siria con Zoe corrono come matte, mentre la saggia Kokosegue sue piste, è presto e non c'è molta gente;  passeggiamo con tutta calma, poi andiamo alla vicinissima  Pointe du Van per proseguire la passeggiata  tra le rocce e le eriche di questo magnifico capo, ammirando Pointe du Raz che occupa l'orizzonte sud. Pranziamo lì ed a metà pomeriggio, quando ormai sta arrivando tantissima gente, ce ne andiamo, prima alla ricerca di un camper service, poi ..... ma sì va, torniamo a Locronan!


Andiamo al campeggio che sembra scomodissimo per il centro, ma in realtà non lo è; ci andiamo dopo cena e, tornando verso il campeggio,  possiamo ammirare una bellissima  Super Luna perché, fortunatamente, c'è sereno.

Partiamo da Locronan e torniamo indietro un pochino per visitare Quimper .... un po' di giri per trovare parcheggio, poi ci incamminiamo verso il centro molto gradevole; decidiamo di pranzare
all'aperto nella piazza principale, sperando che i nuvoloni che arrivano non decidano di scaricarsi proprio ora. Buona eh Maurizio, la birra rossa per accompagnare le moules (cozze)????? Peccato fosse al lampone......  poverino!!!!

Ancora verso nord verso il luogo panoramico di Menez Hom dove, ancora, ci coglie la pioggia ..... poi andiamo alla vicinissima St.Marie du Menez Hom, una deliziosa cappella in tipico stile bretone. Consiglio vivamente  una sosta per visitarla!
Siamo un po' stanchi e decidiamo di sostare lì nel parcheggio vicino..... alla sera aperi-cena tutti insieme e, già che ci siamo, dormiamo qui.



Tralasciando questa volta tutta la costa del Finistere sopra Brest, ci dirigiamo verso Huelgoat , nel Parco Naturale dell'Armorique, attraversando una magnifica foresta. Troviamo facilmente l'area sosta vicino al campeggio dopo il lago e facciamo un primo giro d'orientamento; dopo pranzo ci attrezziamo con scarpe e bastoni per affrontare la passeggiata tra le enormi rocce lungo il fiume d' Argent che inizia nei pressi del ponte vicino al Mulino del Chaos .
Anche qui si sprecano le leggende su Merlino e Artù, le rocce hanno i nomi più strani, ce n'è persino una che .....traballa! Si tratta di un enorme blocco di granito che pare traballi se toccato nel punto giusto ...... io non ho provato, c'era la fila ....... La passeggiata presenta soprattutto all'inizio, fino alla grotta del diavolo, qualche piccola difficoltà giusto per superare gli stretti passaggi tra i massi e quindi, tra gambette zoppe e cani, procediamo con qualche cautela, poi proseguiamo più agevolmente.

Alla fine ci meritiamo crèpes e birretta ..... ooops coca-cola per Renata!

Tanto riposto alla sera ed il mattino passiamo a visitare dei punti panoramici quali Roch' Trevezel e Menez Mikael, poi scendiamo ancora verso la costa della baia di Molaix, fino a Carantec dove ci fermiamo per pranzo nel parcheggio di Pointe Penn Al Lann; nel pomeriggio gironzoliamo un po' sulla punta per ammirare il bellissimo panorama. Torniamo in Carantec per cercare l'area sosta ed il vicino camper service.

Ci spostiamo verso Roscoff, strada facendo però notiamo delle guglie interessanti e decidiamo di fermarci al St.Pol de Leon. Visitiamo il centro e poi andiamo verso il porto dove troviamo una
grande area sosta camper, decidiamo di sostare qui per la notte anche perché possiamo parcheggiare "fronte baia" e sta cominciando l'alta marea: io piazzata nella cabina del camper perché ho freddo, gli altri coraggiosamente seduti sul muretto esposti al vento. Armati di macchina fotografica, documentiamo l'avanzate della marea, da parte mia cerco un riferimento per scattare sempre nella stessa posizione.

Scopriremo poi che al massimo dell'alta marea il mare esce dai tombini e questo ci provoca un minimo di preoccupazione  ma, ovviamente, non corriamo alcun pericolo anche se è un po' inquietante......


Il giorno dopo andiamo verso Roscoff che ci delude un pochino.....non troviamo un parcheggio neanche a pagarlo e l'area camper è abbastanza lontana dalla cittadina, ma questo potrebbe non essere un problema ma purtroppo è decisamente piena ! Andiamo allora ai Giardini Esotici di Roscoff che visitiamo in condizione poco piacevole data una pioggerellina insistente ...... va bene, ragazzi, andiamocene!!!

Vogliamo tornare a Cap Frehel con l'idea di cercare un campeggio (per ricaricare i nostri strumenti con la 220!!!) possibilmente vicino a qualche ristorantino: è Ferragosto ed abbiamo voglia di festeggiarlo così!!! Troviamo tutto a Pléneuf de Val André, troviamo anche un vento gelido che ci impedisce di stare sul lungomare più del necessario per cercare un ristorante, cenare splendidamente e tornare al campeggio.
p.s. la specialità di questa località sono le capesante

Notte tranquilla e trasferimento a Cap Frehel dove arriviamo abbastanza presto e troviamo ancora due posti nel parcheggio riservato ai camper, gironzoliamo in questo splendido luogo verso il faro, pranziamo e gironzoliamo ancora nei sentieri in mezzo all'erica. E' bello tornare qui!!!

Altra tappa nota: Cancale! a mangiar ostriche ...... arriviamo e dopo 5 minuti di panico perché io e Mario non troviamo/vediamo l'area sosta camper che abbiamo sotto il naso, riusciamo a piazzarci. Troviamo poi una scorciatoia per il porto che la volta precedente non avevamo visto e la sera, dopo cena, scendiamo a passeggiare lungo la baia. Il giorno successivo invece lo dedicheremo a gustar ostriche seduti sui muretti in fondo al porto, non senza aver assistito prima ad una sfilata di barche molto carina accompagnata da canti e musiche tipiche.

Ci spostiamo il giorno successivo a Dinan e, cercando l'area sosta in mezzo al traffico, troviamo il
campeggio ...... pioviggina; scopriamo essere molto vicini al centro storico 3 o 400 metri .....sopra di noi! Ma vedremo poi che questa salita è decisamente poco impegnativa, rispetto ad altre che avremmo dovuto affrontare se fossimo andati all' area camper vicino al fiume: la vediamo dall'alto dei bastioni, è piuttosto piena ed in pendenza.
Questo borgo medioevale  è molto carino e passeggiamo in mezzo ad una gran folla!

Anche la prossima sarà una tappa nota: Josselin e la Foresta di Paimpont,  A Josselin parcheggiamo in quella che è segnalata come area camper, gironzoliamo per la cittadina e scendiamo verso il fiume dove assistiamo anche all'apertura di una chiusa che consente ai barconi di superare la cascatella.

Suggestiva anche la passeggiata serale con le viuzze ed i monumenti illuminati ad hoc!

Torniamo poi a visitare  Paimpont  e la foresta, in particolare la "tomba" di Merlino, dormiamo presso il campeggio delle Fate, ormai ben noto.

Da cui comincia la fase di rientro, cominciamo a "scendere" fermandoci prima ad Amboise, altra località nota, dove dormiremo al campeggio Ile d'Or, e Bourg en Bresse, dove sostiamo al parcheggio camper vicinissimo all'Abbazia di Brou che visitiamo prima di ripartire.

Un'ultima sosta al Monginevro, qualche foto alle marmottine, e poi a casa!




Soste notturne :
Puy en Velay                       Camping de Bouthezard
Sarlat la Caneda                  N 44.89527   E 1.21250
Périgueux                            N 45.18778, E 0.73083  molto ben indicata
La Rochelle                         Parcheggio Jean Moulin con navetta N 46° 09' 09" O 1°08' 24,80"
Isola di Noirmoutier            Passage du Gois N 46°55'58" O 2°9'25"
Audierne                              N 48°01'35" O 4°32'12"
Locronan                             Camping Locronan
St.Marie du Menez Hom     N 48°12'07" O 4°14'03
Huelgoat                     parcheggio libero adiacente al camping du Lac che comprende anche un'area
                                   camper a pagamento con corrente e piazzole riservate. Camper service
                                   all'esterno del campeggio
St.Pol de Leon           area camper N 48°40'58" O 3°58'15" sul mare, in città all'ingresso provenendo
                                   sud è indicata un'altra area comoda per la visita
Pléneuf de Val André          Camping Le Minihy
Cancale                                Area Camper indicata
Dinan                                   Camping Le Chateaubriand - c'è anche area sosta camper nella zona
                                             del porticciolo fluviale
Josselin                                Area sosta mista con macchine N 47°57'18" O 2°32'18" + camper service
Amboise                              Camping Ile d'Or
Bourg en Bresse                  Allée Loys Van Boghem adiacente Monastero di Brou
Monginevro                         Area Sosta segnalata vicino al confine




mercoledì 13 febbraio 2013

Voglio andare a Pointe du Raz


…voglio andare a Point du Raz , e perdermi nei colori del suo tramonto, ascoltare le grida dei gabbiani e il frastuono dell’oceano e aspettare che tutti i fari si accendano e poi uno per volta si spengano al mattino
…voglio andare a Ploumanac’h, voglio camminare sul sentiero dei doganieri nella costa di granito rosa
…voglio andare a Cap Frehel e perdermi in mezzo alle eriche guardando l’oceano
…voglio andare a Locronan, Concarneau, Josselin, Treguier e respirare aria celtica
…voglio andare nella foresta di Broceilande e cercare lo spirito di Merlino, Artù, Viviana e Morgana
…voglio fermare il tempo a Concoret nel campeggio delle fate
…voglio camminare lungo la rue turistique e non ascoltare che il silenzio
…voglio vedere tutti i fari ed ascoltare miti e leggende di tutti i guardiani
…voglio andare a st Pardon e nel silenzio dell’alba aspettare il Mascaret
…voglio andare a Puy de dom e ammirare le meraviglie della natura
…voglio andare a Sarlat de la Caneda e aspettare la sera in quel paese bellissimo
…voglio sedermi sulle mura di st Malo  ed aspettare che il mare se ne vada, poi torni, poi se ne vada e poi torni………
…voglio guardare i pittori nel porto di Honfleur
…voglio mangiare le ostriche nel muretto del porto di Cancale
…voglio andare a Mont St Michel ed aspettare che l’oceano abbracci il monte fino a renderlo un’isola
…voglio anche andare a Omaha beach, Utah beach, Gold beach e provare lo schifo per la guerra
…voglio andare sulla falesia di Etretat e guardare i gabbiani lasciarsi portare dalla corrente senza sbattere le ali
…voglio camminare per tutta l’isola di Brehat e poi tornare e non trovare più il mare
…voglio cercare i nidi delle cicogne
…voglio una casa a graticcio
…voglio sognare di essere la principessa del castello di Chenonceau
…voglio andare a caccia (senza cacciare) a cavallo dal castello di Chambord
…voglio vedere un campo di lavanda fiorita fin dove l’occhio mio arriva
…voglio ammirare le gole del Verdon
…voglio camminare a piedi nudi nell’erba dell’abbazia di Jumieges
…voglio ricordare I pilastri della terra in ogni abbazia vista

sabato 3 settembre 2011

Francia 2011

Ennesimo, ormai, viaggio in Francia, soprattutto Bretagna.
L'obiettivo di partenza erano i fari, ovviamente a questi si è aggiunto tutto ciò che li contorna: coste, gabbiani urlanti, tramonti, nuvole, sole, vento, nebbia a volte, maree di cui i nostri occhi, ed il nostro cuore, si sono riempiti.

Cominciamo banalmente con il percorso:

Milano - Eguisheim - Giverny - Mont St.Michel - Cancale - L'Arcouest/Ile de Brehat - Brignogan Plage - Aber Wrac'h - Aber Benoit/StPabu - Portsall - Trezien - Pointe de Kermovan - Le Conquet -St.Mathieu - Plougonvelin/Fort de Bertheaume - Pointe du Raz - Pont Aven - Carnac - Foresta di Paimpont - Amboise - Chenonceau - Chambord - Moulins - Passo del Moncenisio - Milano

17 giorni - dal 12 al 28.8.2011; 3560 Km

2 Equipaggi composti ciascuno da 2 umani (?) e un cane

Intanto posso anticipare che è andato tutto benissimo, a parte la fila di quasi tre ore 
per accedere alla galleria del San Gottardo ed  una piccola disavventura a Giverny; la temperatura non è stata alta, ma durante il giorno accettabilissima, personalmente speravo di poter scrutare il cielo notturno ma se non le nuvole, era il freddo notturno a scoraggiarmi !
Eguisheim


12.8.2011 partenza da Milano nel primo pomeriggio, direzione Eguisheim in Alsazia. Passiamo quindi dalla Svizzera (40 CHF per la vignetta !!!), presto ci viene preannunciato dai cartelli che c'è fila al San Gottardo. Ce la sorbiremo per quasi tre ore ed arriviamo ad Eguisheim in serata.Conosciamo già questa cittadina, l'abbiamo vista in inverno ed era nostro desiderio rivederla in estate in quanto piuttosto caratteristica e definita "Ville fleurie", il parcheggio lo conosciamo già, 
è vicino al cimitero in quello che sembra un piccolo centro sportivo, troviamo lì altri camper.
Pioviggina ma tentiamo un giro dopo cena.....fallito......

13.08.2011 La visita "estiva" alla cittadina ci soddisfa ampiamente. Dopo pranzo partiamo per Giverny, il paese di Monet.
E' piuttosto lontano, ora siamo vicinissimi ancora alla Svizzera e dobbiamo andare oltre Parigi: quindi.....gambe in spalla....e via. Come al solito facciamo solo statali, la strada diventa un po' monotona, ci fermiamo per pranzare e pause caffè; in serata arriviamo a Giverny ma troviamo i parcheggi adatti ai camper ormai chiusi, evidentemente non si può pernottare (errore!come vedremo poi) ci spostiamo a Vernon per la notte, al parcheggio Lidl. Pascolo cani dopo cena e poi nanna.

14.08.2011 Torniamo per tempo a Giverny, il parcheggio è ancora chiuso, forse aprirà alle nove.....ci mettiamo in fila alla sbarra per non ingombrare la rotonda (non ci sono molti spazi) e attendiamo. Intanto Mario nota che ci sono sette o otto camper che hanno trascorso la notte all'interno del parcheggio.
Arriva verso le nove l'addetto ai parcheggi e pensiamo di poter entrare......no! l'incaricato è molto chiaro: "E' completo, andate al municipio......il parcheggio è riservato ai pullman"
E' completo? ma se è vuoto........500 posti di parcheggio.......l'incaricato insiste "c'est compléte.......reservè aux pullman.
A parte che non ci sono cartelli che limitano l'accesso ai camper, a volte capita di trovare segnalazioni che chiedono di rivolgersi al municipio o all'ufficio del turismo per la sosta, ma qui non c'è nulla........"apri almeno questa cavolo di sbarra" che sgombriamo la strada, poi se dobbiamo andare al municipio (a fare che?)  ci andiamo anche......Piove, ma gli animi si scaldano, arriva un pullman di turisti giapponesi, li scarica e non potendo fare altro parcheggia in retromarcia all'uscita del parcheggio. Il tizio del parcheggio se ne va senza aprire le sbarre, sono ormai passate le nove.....ma che sistema è?
I nostri uomini intendono bloccare l'accesso al parcheggio fino alla soluzione del problema, da parte mia dico che ce ne possiamo anche andare, Monet può fare a meno della mia visita! Ce ne andiamo, ma ho intenzione   di scrivere appena possibile un'email alla Fondazione Monet e al Comune. (Nel momeno in cui scrivo il post l'ho già fatto e per ora non ho avuto risposta).
Decidiamo di andare verso Le Mont St.Michel che conosciamo già, vediamo se questa volta ci capita una marea decente!
Le Mont St.Michel
Arriviamo e prendiamo posto nell'area camper (€ 9,50) vicino al campeggio,
è molto ridotta dall'ultima volta che Maurizio e Renata ci sono stati,
ma troviamo comunque posto. Abbiamo bisogno di camminare e
nel pomeriggio ci avviamo a piedi verso il Monte senza però entrare, c'è molta gente e molto traffico.
Al rientro ci fermiamo a vedere la nuova diga che consente il flusso ed il deflusso della marea, trattenendo la sabbia che in questi anni ha modificato molto la baia ed il corso del fiume, causando alluvioni a monte ed impedendo l'alta marea nella baia.

15.08.2011 Partiamo per Cancale per degustare le famose ostriche; appena arrivati troviamo l'indicazione per il parcheggio camper, è a tutti gli effetti un'area di sosta che sembra lontana dal paese, ma in effetti non lo è.....non più di altri parcheggi per le auto. Poi verificheremo che in paese non c'è posto ne per le auto ne tanto meno per i camper.....ma qui sono organizzatissimi e trovano soluzioni per tutti.
Ostriche a Cancale
Andiamo verso la fine del paese dalla parte opposta, al porto e come qualcuno ci aveva raccontato, troviamo le bancarelle che vendono ostriche ad un ottimo prezzo: le mangiamo seduti sul muretto sopra la baia degli allevamenti e buttiamo, come tutti, i gusci giù in spiaggia......ce n'è una montagna! C'è bassa marea e possiamo passeggiare brevemente in mezzo all'allevamento.
Completiamo il pranzo di ferragosto: le donne con una crèpe e i maschietti con un panino wurstell e patatine (Mario non ha nemmeno mangiato le ostriche, proprio non ci è riuscito, nonostante la buona volontà di assaggiarle)
Ci spostiamo verso la Pointe de L'Arcouest dove troviamo un grande parcheggio sui prati  (€ 6 al giorno - N 48°49'16.30"  O 3°1'02.06") prima dell' imbarcadero da dove partono le Vedettes per l'isola di Brehat, in progetto per l'indomani.
Possiamo pernottare e facciamo anche un giro sulla spiaggia lì vicino.

16.08.2011 Ci rechiamo all'imbarcadero e subito ci imbarchiamo, il tragitto dura circa 10 mn, sull'isola non si può girare in macchina, solo a piedi o in bicicletta. Ci procuriamo una cartina dell'isola e via.......passiamo per il paesino de Le Bourg dove comperiamo le baguettes necessarie per il pranzo al sacco, e camminiamo verso il faro sulla punta estrema dall'altra parte dell'isola (mi pare circa 3 km). La vegetazione è quasi mediterranea, l'isola infatti gode di un clima mite, nonostante sia sulla Manica, e d'inverno la temperatura minima non scende sotto i 6 gradi.
E' una bella giornata, all'inizio un po' freschina ma con il passare delle ore diventa più calda, la passeggiata è piacevole e quando arriviamo al faro ci si apre di fronte tutto un altro paesaggio: questo lato è più selvaggio, la costa ricorda un po' quella di Granito Rosa (Ploumanach), la vegetazione è bassa, erica e prati soffici, molto molto bella.
Isola di Brehat
Dopo aver mangiato, Renata parte in caccia di gabbiani con la macchina fotografica, io riposo (sveglia) ed i maschietti fanno una pennichella.(e anche le nostre bestiole)
Ci aspettano altri 3 km circa per il ritorno, poi scopriremo un po' di più, ci fermiamo a Le Bourg per una bibita fresca; quando arriviamo all'imbarcadero c'è ormai bassa marea e per raggiungere l'attracco delle Vedettes dobbiamo camminare ancora per 800 mt circa lungo la costa,dove l'acqua consente sempre l'avvicinamento dei traghetti.
Anche all'arrivo dobbiamo scendere a circa 800 mt. più lontano da dove siamo partiti e.......cammina cammina, raggiungiamo i camper .......stanchezza! Doccia, relax, pappa e nanna.

17.08.2011 Partiamo per la costa degli Aber, passiamo però prima da Brignogan Plage dove troviamo il menhir più alto di Francia (8 mt) sormontato da una croce, sarà per questo che è il più alto? Andiamo verso il faro e lasciamo i camper nell'apposito parcheggio adiacente il camping du Phare, pranzo e passeggiata.
Ci spostiamo poi verso l'Aber Wrac'h (gli aber sono estuari di fiumi molto profondi, come fiordi, ma le cui rive non sono così alte, anch'essi subiscono le maree) dove vogliamo vedere il faro dell'Ile Vierge che, pare, sia raggiungibile a piedi con la bassa marea. Dopo una breve ricognizione a Lilia cerchiamo un posto per la notte e troviamo il camping La Greve Blanche, grigliata e riposo.

18.08.2011 Come dice Maurizio, siamo andati a letto che era Agosto e ci svegliamo a Novembre......nebbia fitta e freddo......., facciamo un giro lungo la costa per capire dov'è il faro dell'Ile Vierge, ma c'è poco da capire , non si vede nulla.
Torniamo a Lilia, acquistiamo qualche souvenir in attesa che si alzi la nebbia,
arriva l'ora di pranzo e ancora non si è alzata, pioviggina anche; facciamo
un giro e si alza il vento, forse spazzerà la nebbia? Un po' sì, in effetti comincia a vedersi la sagoma del faro, anche se all'inizio diamo della visionaria a Renata che dice di cominciare a vederlo: è molto alto, 82 mt circa e lo si capisce anche da lontano quanto sia imponente. Ci dicono che non si può andarci a piedi, ma ce ne accorgiamo da soli, la bassa marea non scopre del tutto il fondo che ci divide dall'isola; evidentemente, visto che non ce lo siamo sognato, bisogna aspettare dei coefficienti di marea più alti e non è questo il caso.
Ci spostiamo poi all'Aber Benoit, seguendo la route touristique che passa sopra gli aber,  e precisamente al Camping di Saint Pabu.
Tramonto dalle dune di St.Pabu
Appena piazzati i camper andiamo sulle dune e poi scendiamo sulla magnifica ed enorme spiaggia bianca dove i nostri cani si sfogano: Koko a scavare  e Siria a correre come una pazza in acqua e fuori. Torneremo dopo cena a vedere il tramonto e i fari che man mano si accendono: fa freddino ma il panorama è magnifico.

19.08.2011 Torniamo a passeggiare con i cani, è troppo bello camminare sulla spiaggia .......sulla sabbia ci sono le impronte dei gabbiani.......ma come? Ce n'è anche uno zoppo, si vede un'impronta di zampetta ed un buchetto, una zampetta ed un buchetto e così via.....povero!
Portsall
Io e Maurizio abbiamo voglia di moules e frites (cozze e patatine fritte), quindi ci dirigiamo verso Portsall sperando di trovare qualcosa: arriviamo in questo borgo adagiato intorno ad una piccola baia, passeggiamo fino al molo ed intanto vediamo un ristorantino promettente.......ci torneremo dopo un po'.
Qualche acquisto e poi sul molo troviamo un tabellone che ci indica il punto dove nel 1978 era affondata la petroliera Amoco Cadiz e ne racconta la storia....impressionante! E' sconvolgente immaginare com'era ridotto questo magnifico posto in quel periodo.....
Nel frattempo scatto un po' di foto, quest'anno mi è partita la mania delle nuvole......
Torniamo al ristorantino dove gusteremo delle appetitose e saporitissime cozze, Renata e Mario non gradiscono ma troveranno altro di altrettanto appetitoso.
Ripartiamo per seguire come da programma la Route Touristique che segue tutta la costa (dobbiamo cercare, per puro gusto, una casetta che Renata ha visto con Google Earth e che per gioco "dovrebbe" comperare....); questo ci permette di scoprire la magnifica costa che va da Trémazan, sulla parte opposta della baia di Portsall) e Penfoul, sono pochissimi chilometri da non perdere.
Non possiamo fare a meno di lasciare i camper in un ampio parcheggio sterrato e passeggiare nei sentieri delimitati per non rovinare la vegetazione. Foto a profusione..............
Ah.....abbiamo riconosciuto la "casa di Renata" ....non male, devo dire!
Proseguiamo verso Trezier dove c'è un faro, troviamo l'area di sosta ben indicata, ci spaparanziamo per un ricco aperitivo (una abitudine che quest'anno però, dato il freddo serale, non abbiamo potuto sfruttare adeguatamente), fotografiamo un po' di tramonto, andiamo sulla spiaggia in un buio ormai pesto a vedere i fari che si accendono.
Il "nostro" faro è visitabile solo il pomeriggio, ma non abbiamo fatto in tempo.....vedremo domani.

Pointe de Kermovan
20.08.2011 Dopo tutto abbiamo altri fari da vedere, quindi andiamo solo a scattare qualche foto dall'esterno e proseguiamo per la Pointe de Kermovan: ma che bel posto! Passeggiamo tranquillamente lungo tutto il promontorio, il faro non è visitabile ma l'ambientazione è magnifica.
Dopo pranzo attraversiamo la passerella pedonale che scavalca la baia e che unisce i due promontori, entriamo a Le Conquet dove gironzoliamo un po' e gustiamo delle stupende crèpes.
Faro di St.Mathieu
Proseguiamo verso il faro di Saint Mathieu a pochi chilometri da qui, dove Maurizio,Renata e Mario riusciranno finalmente a salire, io no, sono stanca e comincio ad avere problemi al ginocchio, più qualche problemino di vertigine e così rimango giù e curioso qui e là: c'è una chiesetta, i ruderi di un'abbazia e un tabellone esplicativo della costa e dei fari dell'arcipelago della Molène e dell'Isola di Ouessant visibili all'orizzonte.
Dormiamo qui nel prato o andiamo alla prossima tappa dove dovrebbe esserci un'area camper? Andiamo avanti di 15 km circa al Forte di Bertheaume dove infatti troviamo l'area camper, molto frequentata.


21.08.2011 Le visite al Forte iniziano alle 11 e dista solo 500 mt circa, quindi ci possiamo alzare con tutta calma.
Panorama dal Forte di Bertheume
Il Forte si estende dal promontorio a due isolette collegate da ponticelli, la visita si svolge prevalentemente all'esterno, solo all'inizio si visitano alcune stanze dove sono state allestite delle mostre, sia di materiale recuperato da relitti, sia di fotografie.
Dalla parte più alta dell'isola più estera ci si può lanciare in uno spericolato attraversamento con la carrucola che nessuno di noi azzarda.
Mangiamo e decidiamo di ripartire, ma invece di andare verso la prossima tappa in programma (Pont Aven),  passiamo da Pointe du Raz dove Maurizio e Renata non hanno mai trascorso la notte, lo scopo è cogliere un bel tramonto.
Saremo ben ripagati da questa decisione: mangiamo in fretta per avviarci a piedi verso la scogliera sulla punta estrema, ci troviamo parecchia gente che ha avuto, ovviamente, la stessa idea.
A questo punto inizia uno spettacolo mai visto: un tramonto eccezionale con colori spettacolari, voli di gabbiani in controluce, le macchine fotografiche scattano all'impazzata, poi ci si ferma per godere appieno della stupenda visione e poi ancora .....via con le foto perché i colori man mano cambiano, il sole esce dalle nuvole dove si era parzialmente nascosto e comincia a tuffarsi in mare, sparisce, ancora voli di gabbiani.
Tramonto e fari a Pointe du Raz
Poi, man mano che il cielo si oscura, cominciano ad accendersi i fari delle isole di fronte quelli sulla costa; siamo veramente rapiti dalla bellezza di questa immagine, il sole è tramontato ma in quella direzione c'è ancora luce.
Facciamo molta fatica a staccarci da lì, tanti ormai stanno facendo ritorno ai parcheggi, ma noi esitiamo ancora, poi, con una certa riluttanza e girandoci spesso, torniamo anche noi.
Questa sera la Pointe du Raz ci ha fatto un magnifico regalo, personalmente farò fatica ad addormentarmi.

22.08.2011 Lasciamo Point du Raz e ci dirigiamo verso Pont Aven, città dei mulini e dei pittori, che ci accoglie con un bel traffico; tentando di districarci e cercare un parcheggio troviamo poco fuori dal centro uno sterrato dove sono parcheggiati altri camper. (N47°51'32,56"  O3°44'38,79")  
Pont Aven
Ovviamente ci andiamo subito e scopriamo di essere vicino ad un piccolo fiume, passato il ponticello c'è un comodo sentiero che porta in centro.
Facciamo un giro, il luogo è simpatico ma personalmente non lo trovo entusiasmante: ci sono i mulini e anche tante tante gallerie d'arte, un porticciolo fluviale e tanti negozietti.
Inizia a piovere. Ceniamo e dormiamo al parcheggio. 

Allineamenti di Menec
23.08.2011 Rotta verso Carnac dove ci fermiamo agli allineamenti di Menec, facciamo un giro, acquistiamo qualche souvenir poi andiamo verso il paese di Carnac dove troviamo posto al parcheggio dei pullman, in realtà pieno di macchine (meno male che non è giorno di mercato, se no.......avremmo dovuto cercare altro).
Poi a piedi scendiamo verso Carnac Plage, abbiamo intenzione di mangiare ostriche e cozze.
Troviamo anche un mercato e gironzoliamo un po', poi mi fermo a leggere il menù di un ristorantino dove offrono l'aperitivo gratis.
Siccome un posto vale l'altro e questo non ci sembra peggio degli altri, ci fermiamo: l'aperitivo è una flute di ....boh ...qualcosa alla fragola, forse vino molto leggero, ordiniamo ostriche di antipasto e cozze, insalata e omelette.
Poi finalmente riusciamo a vedere il mare di Carnac, si vede la penisola di Quiberon,  ma tanto i cani non possono andare sulla spiaggia quindi....dietro front e rientro ai camper.
Andiamo verso la Foresta di Mago Merlino a Paimpont, precisamente al campeggio di Camaret che Mauri e Renata già conoscono.
Non l'ho ancora scritto, ma ovviamente tutti i trasferimenti sono inframezzati da soste caffè e quatre-quart, spesa, gasolio, ricerca baguette e croissant,  e anche adesso succede, decidiamo di fare una grigliata stasera, quindi prendiamo l'occorrente.
Il campeggio è delizioso ma il tempo no.....a tratti pioviggina, ma riusciamo comunque a fare la grigliata che mangeremo in camper.

24.08.2011 Andiamo subito alla Fontaine di Barenton, che io e Mario abbiamo già visitato; ci era piaciuta tanto questa passeggiata nella foresta e ben volentieri accompagniamo Renata e Maurizio.
Arriviamo subito ed è quindi ancora presto, meglio così perché troppa gente guasterebbe la magia del luogo.
Si cammina una mezz'oretta, con molta calma, in un bosco di felci altissime ed alberi, nel silenzio ti sembra di intravedere i folletti che sbirciano, arriviamo alla Fonte che immediatamente ci "sorride".......così si dice quando dal fondo salgono delle bolle. Maurizio siede sulla roccia di Merlino, si dice che se vi veniva versata l'acqua della fonte si sarebbe scatenata una tempesta.
La fonte non ci sorride più e quindi prendiamo la via del ritorno, facciamo un caffè e andiamo a cercare la Val Sans Retour o des Faux Amants (valle senza ritorno o dei falsi amanti), ma ci dicono che è piuttosto impervia e non abbiamo voglia di faticare, quindi arriviamo passeggiando solo all'Albero D'Oro (nulla di leggendario, si tratta di un albero d'oro che delimita la zona di un incendio che tempo fa devastò questa parte di foresta).
Pranziamo ai camper e con molto, molto dispiacere ci apprestiamo a lasciare la Bretagna, direzione Amboise, al Camping de l'Ile D'Or.
In serata riusciamo a fare un breve giro in centro, e decidiamo di restare due notti lì per visitare anche il castello di Chenonceau a soli 13 km.

25.08.2011 Programma della giornata: mattino visita al Castello di Clos-Lucé (ultima abitazione di Leonardo da Vinci), pranzo, uscita per il Castello  di Chenonceau con un camper solo, cena al ristorante del campeggio.
Giardino del Castello di Clos-Lucé
Bene, la visita al castello di Clos-Lucé è molto interessante, più del castello stesso ci entusiasma il giardino cosparso di riproduzioni delle invenzioni di Leonardo, registrazioni anche in italiano (!), piazzate in ameni angolini dove Leonardo stesso (!), oppure il suo assistente(!!), ci raccontano il perché ed il percome delle sue genialate!!
Devo dire che siamo molto orgogliosi che fosse italiano e ci teniamo a precisare ogni momento che non si dice "Leonard de Vinsì"...... a parte gli scherzi, la mostra è fatta benissimo e tocca tutti gli argomenti che Leonardo stesso a studiato compresa la botanica, come la rugiada cade da una foglia all'altre e perchè,  l'uso del colore nella pittura studiando come la luce attraversa l'atmosfera, lo studio dei volti...............insomma bellissimo e consigliato a tutti.
Per la visita a Chenonceau, Mario ci fa da autista e poi rimane in camper a dormire con i cani (un po' invidiato da Maurizio devo dire.....), non ha voglia di rivedere questo castello che abbiamo già visitato.
Io invece torno volentieri, soprattutto per i giardini.
E' molto affascinante con le sue arcate sul fiume Cher, ma c'è veramente tanta tanta gente, a volte bisogna fare la fila per accedere alle stanze.
Torniamo dal Mario che si è appena svegliato e ci prepara il caffè: bella lì, Stringa!
Alla sera, come previsto mangiamo al ristorante del campeggio cozze a volontà e altro.......

26.08.2011 Il programma prevede la visita al Castello di Chambord : pioviggina, entriamo tutti e quattro lasciando i cani nei camper......tanto non fa caldo per nulla e non soffriranno.
Il castello è maestoso come ricordavo, c'è da perdersi a girarlo tutto e piace molto anche a Renata e Maurizio che lo vedono per la prima volta.
Dopo pranzo cominciamo a portarci avanti con il viaggio di ritorno, ci fermiamo per l'ora di cena a Moulins dove, con un po' di difficoltà, troviamo l'area camper: questa notte darà un duro colpo alle nostre finanze, l'area costa ben  0,10 € all'ora...............................senza parole.........................(N 46°33'29.69"  E 3°19'28.48")
Piove.......

27.08.2011 Va bene che i camperisti sono anche buoni camminatori, ma l'area è proprio un po' distante dal centro, anche se si vedono le guglie delle cattedrali al di là del ponte, magari all'inizio del viaggio saremmo andati a piedi ma ora siamo un po'stanchi.
Dopo aver pagato la stratosferica cifra di 1,50€ per lasciare l'area , ci andiamo in camper, se troviamo parcheggio bene se no....au revoir......lo troviamo......comodissimo, vuoto, senza divieti per i camper e soprattutto gratuito il sabato e la domenica, e oggi è sabato.
Cattedrale di Moulins
Andiamo a visitare entrambe le cattedrali, più imponente la prima, più modesta la seconda, ma entrambe con magnifiche vetrate, solito giro baguette croissant e ripartiamo.
Alla sera raggiungiamo l'area camper di Aiguebelle, ai piedi del Moncenisio, dove dormiamo ( N 45°32' 35.16" E 6°18' 22.35")

28.08.2011 Ecco arrivato l'ultimo giorno, la prossima tappa è Milano. La malinconia ci aveva già colto nel lasciare la Bretagna, ora ne arriva ancora un pochino.
Con tutta calma partiamo verso il Col du Mont Cenis percorrendo la bella strada e la non difficile salita.
Una volta superato il passo, scendiamo al lago per una ripida stradina (mi preoccupa un po' la risalita), ci sono molti camper, tanti italiani, ormai.......
Pranziamo con tutto comodo e ripartiamo, la discesa dal passo verso l'Italia è lunga .....chissà farla in salita.......raggiungiamo Susa, l'autostrada, area di servizio per un caffè espresso, finalmente dopo 17 giorni di moka, e poi casa.

Anche questo viaggio è terminato, abbiamo tanti bei ricordi e trascorso tanti bei momenti in buona compagnia, a breve cominceremo a programmare i giri d'autunno, il ponte di S.Ambrogio, il Capodanno.

Le fotografie che ho inserito sono a completamento delle descrizioni. Arriverà un post di Renata .............spero!

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