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martedì 13 dicembre 2011

Ponte dell'Immacolata (o di S.Ambrogio??)



Certo, per noi milanesi è sicuramente il ponte di S.Ambrogio.....ma, per questa volta, ci adeguiamo al resto d'Italia e visto che la nostra vacanza è iniziata l'8 Dicembre sarà anche per noi il ponte dell'Immacolata (ma solo per questa volta eh?).

Non ci allontaniamo di troppo, andiamo nel torinese dove abbiamo in programma un paio di cosette, poi una puntatina in Valle d'Aosta.

La mattina di Giovedì 8 partiamo verso le 9,30 per fermarci quasi subito al Vicolungo Outlet, subito dopo Novara: lo scopo è quello di approfittarne per acquistare le capsule della macchina del caffè che stanno finendo, in realtà Renata è molto contenta di visitare questo outlet che non ha mai visitato.
Poi mangiamo nel parcheggio e ripartiamo, non senza aver litigato con il nostro frigorifero che, nonostante la recente revisione, insiste a fare i capricci: oggi proprio non funziona a gas!!!!!! Rapido trasloco dei cibi più deperibili nel frigorifero di Mauri&Renny......gli altri resisteranno, dato che fa freddino!

Siamo diretti verso Andezeno e precisamente all'Azienda Vitivinicola Balbiano dove abbiamo deciso di consumare i nostri coupons Smartbox in degustazioni di vini, salumi e formaggi locali.
La degustazione, fissata per le 17, è preceduta da una visita all'azienda che si rivela bellissima, non c'è che dire!
Un bellissimo restauro delle stanze più interne ed a ridosso della collina, i locali dedicati alla degustazione ed alla vendita del vino sono ambienti accoglienti e caldi e, ancora, due piccoli musei: il primo è una raccolta di vecchi oggetti legati sia al mondo dell'agricoltura che alla vita quotidiana,  il secondo è una stanzetta piena piena piena di vecchi giochi.
Decisamente ottimi i vini, abbiamo assaggiato del Freisa di Chieri vivace, del Bonarda, del Barbera, del Malvasia, accompagnati da formaggio e salumi locali, dai grissini Rubatà e dai torcetti chieresi, chiacchierando piacevolmente con il Sig. Balbiano, nostro ospite, al quale vorrei anche qui rinnovare i miei complimenti di totale inesperta del settore.
Se penso che, non si offendano i proprietari, abbiamo scelto a caso.............

Ci spostiamo poi a Venaria Reale dove dormiamo nel parcheggio lungo viale Carlo Emanuele, vicinissimo ad uno degli ingressi della Reggia ed  a quello del Parco della Mandria: abbiamo in programma la visita della mostra "Leonardo, il Genio, il Mito".

La mattina Mario, nostro "codista" ufficiale, parte all'acquisto dei biglietti che fisseranno per le 11 il nostro orario d'ingresso (nel frattempo.......miracolo.........il frigorifero ha deciso di riprendere, misteriosamente e senza alcun intervento, a funzionare a gas)
La visita è molto interessante e completa piacevolmente la visita di quest'estate al Castello Clos Lucé ad Amboise, dimora del Genio.

Ovviamente magnifico l'autoritratto portato per l'occasione in Italia

Da non perdere assolutamente, c'è tempo fino a fine Gennaio. Da parte nostra torneremo a primavera per visitare la Reggia ed i Giardini.

Partiamo per la Valle d'Aosta meta Gressoney St.Jean dove troviamo l'area camper (ghiacciata!) a tre chilometri circa dal paese.........ci spostiamo verso il paese.........vietato dappertutto.........sono le sei di sera, breve consulto, facciamo in tempo a cenare a Cogne se ci sbrighiamo......deciso, si va lì!

Alle otto stiamo preparando la cena all'area camper di Cogne, fa freddo ma non come a Gressoney.

Non c'è neve, se non qualche ghiacciato residuo negli angoli mai esposti al sole.

Il sabato e la domenica fino all'ora di pranzo li trascorriamo qui, andiamo anche a Lillaz a vedere la cascata semi-ghiacciata. Non c'è che dire, l'accoglienza ai camper  di questa località, per ora, non ha paragoni.

Anche questo lungo fine settimana è terminato, ora passiamo all'organizzazione del viaggio di Capodanno, probabilmente Italia Centrale.



martedì 11 ottobre 2011

Ferrara Balloons Festival

Ovvero....il festival delle mongolfiere!

Partiamo venerdì 16 settembre sera dopo cena, fermandoci a dormire poco prima di Ferrara, il mattino arriviamo per tempo all'area camper allestita come al solito all'interno del parco Bassani, dove si tiene la manifestazione.

Fa un caldo pazzesco e per giunta il nostro frigorifero ricomincia a fare i capricci.......; siamo ben 4 equipaggi e la compagnia è piacevole, un po' caciarona ma mai come il gruppo vicino a noi......speriamo che la notte dormano!

Alle cinque del pomeriggio al campo di partenza cominciano a preparare le mongolfiere, purtroppo ci sembrano meno delle altre volte, non ci sono grandi novità, le previsioni del tempo non erano favorevolissime e qualcuno probabilmente ha rinunciato.

L'unica novità è la mongolfiera che rappresenta Obelix................bellissima!!!!! Ah già poi c'è quella più grande d'Europa, veramente gigantesca, il cesto che può trasportare fino a 25 persone.

Non mi sentivo ispirata e quindi non ho scattato fotografie...................Renata!!!!!! Passamene qualcuna per favore !

La sera c'è lo spettacolo delle mongolfiere che si illuminano a tempo di musica: molto suggestivo, anche se i piloti hanno avuto qualche difficoltà a tenerle ferme, purtroppo c'è un po' di vento.

La domenica qualcuno di noi vorrebbe sperimentare il volo vincolato, ma non è possibile in quanto ci sono difficoltà a manovrare le mongolfiere per il vento,  facciamo quindi un giro a per Ferrara, dobbiamo fare una passeggiata di una mezz'oretta per raggiungere il centro; c'e anche una manifestazione di auto d'epoca. Torniamo all'area sosta verso le due per il pranzo, il tempo cambia, il vento si fa più forte e porta parecchie nuvole. infatti comincia a piovere.
Dopo un caffè in compagnia ci ritiriamo nei rispettivi camper per un riposino e verso le 17,30 partiamo per ritornare a casa: ormai non è più possibile vedere le mongolfiere e la manifestazione finisce qui!


Info: sosta area camper € 13 per una notte, ingresso alla manifestazione €3 a testa al giorno, per due giorni ne paghiamo 9 a coppia.
Sito ufficiale http://www.ferrarafestival.it/

sabato 3 settembre 2011

Francia 2011

Ennesimo, ormai, viaggio in Francia, soprattutto Bretagna.
L'obiettivo di partenza erano i fari, ovviamente a questi si è aggiunto tutto ciò che li contorna: coste, gabbiani urlanti, tramonti, nuvole, sole, vento, nebbia a volte, maree di cui i nostri occhi, ed il nostro cuore, si sono riempiti.

Cominciamo banalmente con il percorso:

Milano - Eguisheim - Giverny - Mont St.Michel - Cancale - L'Arcouest/Ile de Brehat - Brignogan Plage - Aber Wrac'h - Aber Benoit/StPabu - Portsall - Trezien - Pointe de Kermovan - Le Conquet -St.Mathieu - Plougonvelin/Fort de Bertheaume - Pointe du Raz - Pont Aven - Carnac - Foresta di Paimpont - Amboise - Chenonceau - Chambord - Moulins - Passo del Moncenisio - Milano

17 giorni - dal 12 al 28.8.2011; 3560 Km

2 Equipaggi composti ciascuno da 2 umani (?) e un cane

Intanto posso anticipare che è andato tutto benissimo, a parte la fila di quasi tre ore 
per accedere alla galleria del San Gottardo ed  una piccola disavventura a Giverny; la temperatura non è stata alta, ma durante il giorno accettabilissima, personalmente speravo di poter scrutare il cielo notturno ma se non le nuvole, era il freddo notturno a scoraggiarmi !
Eguisheim


12.8.2011 partenza da Milano nel primo pomeriggio, direzione Eguisheim in Alsazia. Passiamo quindi dalla Svizzera (40 CHF per la vignetta !!!), presto ci viene preannunciato dai cartelli che c'è fila al San Gottardo. Ce la sorbiremo per quasi tre ore ed arriviamo ad Eguisheim in serata.Conosciamo già questa cittadina, l'abbiamo vista in inverno ed era nostro desiderio rivederla in estate in quanto piuttosto caratteristica e definita "Ville fleurie", il parcheggio lo conosciamo già, 
è vicino al cimitero in quello che sembra un piccolo centro sportivo, troviamo lì altri camper.
Pioviggina ma tentiamo un giro dopo cena.....fallito......

13.08.2011 La visita "estiva" alla cittadina ci soddisfa ampiamente. Dopo pranzo partiamo per Giverny, il paese di Monet.
E' piuttosto lontano, ora siamo vicinissimi ancora alla Svizzera e dobbiamo andare oltre Parigi: quindi.....gambe in spalla....e via. Come al solito facciamo solo statali, la strada diventa un po' monotona, ci fermiamo per pranzare e pause caffè; in serata arriviamo a Giverny ma troviamo i parcheggi adatti ai camper ormai chiusi, evidentemente non si può pernottare (errore!come vedremo poi) ci spostiamo a Vernon per la notte, al parcheggio Lidl. Pascolo cani dopo cena e poi nanna.

14.08.2011 Torniamo per tempo a Giverny, il parcheggio è ancora chiuso, forse aprirà alle nove.....ci mettiamo in fila alla sbarra per non ingombrare la rotonda (non ci sono molti spazi) e attendiamo. Intanto Mario nota che ci sono sette o otto camper che hanno trascorso la notte all'interno del parcheggio.
Arriva verso le nove l'addetto ai parcheggi e pensiamo di poter entrare......no! l'incaricato è molto chiaro: "E' completo, andate al municipio......il parcheggio è riservato ai pullman"
E' completo? ma se è vuoto........500 posti di parcheggio.......l'incaricato insiste "c'est compléte.......reservè aux pullman.
A parte che non ci sono cartelli che limitano l'accesso ai camper, a volte capita di trovare segnalazioni che chiedono di rivolgersi al municipio o all'ufficio del turismo per la sosta, ma qui non c'è nulla........"apri almeno questa cavolo di sbarra" che sgombriamo la strada, poi se dobbiamo andare al municipio (a fare che?)  ci andiamo anche......Piove, ma gli animi si scaldano, arriva un pullman di turisti giapponesi, li scarica e non potendo fare altro parcheggia in retromarcia all'uscita del parcheggio. Il tizio del parcheggio se ne va senza aprire le sbarre, sono ormai passate le nove.....ma che sistema è?
I nostri uomini intendono bloccare l'accesso al parcheggio fino alla soluzione del problema, da parte mia dico che ce ne possiamo anche andare, Monet può fare a meno della mia visita! Ce ne andiamo, ma ho intenzione   di scrivere appena possibile un'email alla Fondazione Monet e al Comune. (Nel momeno in cui scrivo il post l'ho già fatto e per ora non ho avuto risposta).
Decidiamo di andare verso Le Mont St.Michel che conosciamo già, vediamo se questa volta ci capita una marea decente!
Le Mont St.Michel
Arriviamo e prendiamo posto nell'area camper (€ 9,50) vicino al campeggio,
è molto ridotta dall'ultima volta che Maurizio e Renata ci sono stati,
ma troviamo comunque posto. Abbiamo bisogno di camminare e
nel pomeriggio ci avviamo a piedi verso il Monte senza però entrare, c'è molta gente e molto traffico.
Al rientro ci fermiamo a vedere la nuova diga che consente il flusso ed il deflusso della marea, trattenendo la sabbia che in questi anni ha modificato molto la baia ed il corso del fiume, causando alluvioni a monte ed impedendo l'alta marea nella baia.

15.08.2011 Partiamo per Cancale per degustare le famose ostriche; appena arrivati troviamo l'indicazione per il parcheggio camper, è a tutti gli effetti un'area di sosta che sembra lontana dal paese, ma in effetti non lo è.....non più di altri parcheggi per le auto. Poi verificheremo che in paese non c'è posto ne per le auto ne tanto meno per i camper.....ma qui sono organizzatissimi e trovano soluzioni per tutti.
Ostriche a Cancale
Andiamo verso la fine del paese dalla parte opposta, al porto e come qualcuno ci aveva raccontato, troviamo le bancarelle che vendono ostriche ad un ottimo prezzo: le mangiamo seduti sul muretto sopra la baia degli allevamenti e buttiamo, come tutti, i gusci giù in spiaggia......ce n'è una montagna! C'è bassa marea e possiamo passeggiare brevemente in mezzo all'allevamento.
Completiamo il pranzo di ferragosto: le donne con una crèpe e i maschietti con un panino wurstell e patatine (Mario non ha nemmeno mangiato le ostriche, proprio non ci è riuscito, nonostante la buona volontà di assaggiarle)
Ci spostiamo verso la Pointe de L'Arcouest dove troviamo un grande parcheggio sui prati  (€ 6 al giorno - N 48°49'16.30"  O 3°1'02.06") prima dell' imbarcadero da dove partono le Vedettes per l'isola di Brehat, in progetto per l'indomani.
Possiamo pernottare e facciamo anche un giro sulla spiaggia lì vicino.

16.08.2011 Ci rechiamo all'imbarcadero e subito ci imbarchiamo, il tragitto dura circa 10 mn, sull'isola non si può girare in macchina, solo a piedi o in bicicletta. Ci procuriamo una cartina dell'isola e via.......passiamo per il paesino de Le Bourg dove comperiamo le baguettes necessarie per il pranzo al sacco, e camminiamo verso il faro sulla punta estrema dall'altra parte dell'isola (mi pare circa 3 km). La vegetazione è quasi mediterranea, l'isola infatti gode di un clima mite, nonostante sia sulla Manica, e d'inverno la temperatura minima non scende sotto i 6 gradi.
E' una bella giornata, all'inizio un po' freschina ma con il passare delle ore diventa più calda, la passeggiata è piacevole e quando arriviamo al faro ci si apre di fronte tutto un altro paesaggio: questo lato è più selvaggio, la costa ricorda un po' quella di Granito Rosa (Ploumanach), la vegetazione è bassa, erica e prati soffici, molto molto bella.
Isola di Brehat
Dopo aver mangiato, Renata parte in caccia di gabbiani con la macchina fotografica, io riposo (sveglia) ed i maschietti fanno una pennichella.(e anche le nostre bestiole)
Ci aspettano altri 3 km circa per il ritorno, poi scopriremo un po' di più, ci fermiamo a Le Bourg per una bibita fresca; quando arriviamo all'imbarcadero c'è ormai bassa marea e per raggiungere l'attracco delle Vedettes dobbiamo camminare ancora per 800 mt circa lungo la costa,dove l'acqua consente sempre l'avvicinamento dei traghetti.
Anche all'arrivo dobbiamo scendere a circa 800 mt. più lontano da dove siamo partiti e.......cammina cammina, raggiungiamo i camper .......stanchezza! Doccia, relax, pappa e nanna.

17.08.2011 Partiamo per la costa degli Aber, passiamo però prima da Brignogan Plage dove troviamo il menhir più alto di Francia (8 mt) sormontato da una croce, sarà per questo che è il più alto? Andiamo verso il faro e lasciamo i camper nell'apposito parcheggio adiacente il camping du Phare, pranzo e passeggiata.
Ci spostiamo poi verso l'Aber Wrac'h (gli aber sono estuari di fiumi molto profondi, come fiordi, ma le cui rive non sono così alte, anch'essi subiscono le maree) dove vogliamo vedere il faro dell'Ile Vierge che, pare, sia raggiungibile a piedi con la bassa marea. Dopo una breve ricognizione a Lilia cerchiamo un posto per la notte e troviamo il camping La Greve Blanche, grigliata e riposo.

18.08.2011 Come dice Maurizio, siamo andati a letto che era Agosto e ci svegliamo a Novembre......nebbia fitta e freddo......., facciamo un giro lungo la costa per capire dov'è il faro dell'Ile Vierge, ma c'è poco da capire , non si vede nulla.
Torniamo a Lilia, acquistiamo qualche souvenir in attesa che si alzi la nebbia,
arriva l'ora di pranzo e ancora non si è alzata, pioviggina anche; facciamo
un giro e si alza il vento, forse spazzerà la nebbia? Un po' sì, in effetti comincia a vedersi la sagoma del faro, anche se all'inizio diamo della visionaria a Renata che dice di cominciare a vederlo: è molto alto, 82 mt circa e lo si capisce anche da lontano quanto sia imponente. Ci dicono che non si può andarci a piedi, ma ce ne accorgiamo da soli, la bassa marea non scopre del tutto il fondo che ci divide dall'isola; evidentemente, visto che non ce lo siamo sognato, bisogna aspettare dei coefficienti di marea più alti e non è questo il caso.
Ci spostiamo poi all'Aber Benoit, seguendo la route touristique che passa sopra gli aber,  e precisamente al Camping di Saint Pabu.
Tramonto dalle dune di St.Pabu
Appena piazzati i camper andiamo sulle dune e poi scendiamo sulla magnifica ed enorme spiaggia bianca dove i nostri cani si sfogano: Koko a scavare  e Siria a correre come una pazza in acqua e fuori. Torneremo dopo cena a vedere il tramonto e i fari che man mano si accendono: fa freddino ma il panorama è magnifico.

19.08.2011 Torniamo a passeggiare con i cani, è troppo bello camminare sulla spiaggia .......sulla sabbia ci sono le impronte dei gabbiani.......ma come? Ce n'è anche uno zoppo, si vede un'impronta di zampetta ed un buchetto, una zampetta ed un buchetto e così via.....povero!
Portsall
Io e Maurizio abbiamo voglia di moules e frites (cozze e patatine fritte), quindi ci dirigiamo verso Portsall sperando di trovare qualcosa: arriviamo in questo borgo adagiato intorno ad una piccola baia, passeggiamo fino al molo ed intanto vediamo un ristorantino promettente.......ci torneremo dopo un po'.
Qualche acquisto e poi sul molo troviamo un tabellone che ci indica il punto dove nel 1978 era affondata la petroliera Amoco Cadiz e ne racconta la storia....impressionante! E' sconvolgente immaginare com'era ridotto questo magnifico posto in quel periodo.....
Nel frattempo scatto un po' di foto, quest'anno mi è partita la mania delle nuvole......
Torniamo al ristorantino dove gusteremo delle appetitose e saporitissime cozze, Renata e Mario non gradiscono ma troveranno altro di altrettanto appetitoso.
Ripartiamo per seguire come da programma la Route Touristique che segue tutta la costa (dobbiamo cercare, per puro gusto, una casetta che Renata ha visto con Google Earth e che per gioco "dovrebbe" comperare....); questo ci permette di scoprire la magnifica costa che va da Trémazan, sulla parte opposta della baia di Portsall) e Penfoul, sono pochissimi chilometri da non perdere.
Non possiamo fare a meno di lasciare i camper in un ampio parcheggio sterrato e passeggiare nei sentieri delimitati per non rovinare la vegetazione. Foto a profusione..............
Ah.....abbiamo riconosciuto la "casa di Renata" ....non male, devo dire!
Proseguiamo verso Trezier dove c'è un faro, troviamo l'area di sosta ben indicata, ci spaparanziamo per un ricco aperitivo (una abitudine che quest'anno però, dato il freddo serale, non abbiamo potuto sfruttare adeguatamente), fotografiamo un po' di tramonto, andiamo sulla spiaggia in un buio ormai pesto a vedere i fari che si accendono.
Il "nostro" faro è visitabile solo il pomeriggio, ma non abbiamo fatto in tempo.....vedremo domani.

Pointe de Kermovan
20.08.2011 Dopo tutto abbiamo altri fari da vedere, quindi andiamo solo a scattare qualche foto dall'esterno e proseguiamo per la Pointe de Kermovan: ma che bel posto! Passeggiamo tranquillamente lungo tutto il promontorio, il faro non è visitabile ma l'ambientazione è magnifica.
Dopo pranzo attraversiamo la passerella pedonale che scavalca la baia e che unisce i due promontori, entriamo a Le Conquet dove gironzoliamo un po' e gustiamo delle stupende crèpes.
Faro di St.Mathieu
Proseguiamo verso il faro di Saint Mathieu a pochi chilometri da qui, dove Maurizio,Renata e Mario riusciranno finalmente a salire, io no, sono stanca e comincio ad avere problemi al ginocchio, più qualche problemino di vertigine e così rimango giù e curioso qui e là: c'è una chiesetta, i ruderi di un'abbazia e un tabellone esplicativo della costa e dei fari dell'arcipelago della Molène e dell'Isola di Ouessant visibili all'orizzonte.
Dormiamo qui nel prato o andiamo alla prossima tappa dove dovrebbe esserci un'area camper? Andiamo avanti di 15 km circa al Forte di Bertheaume dove infatti troviamo l'area camper, molto frequentata.


21.08.2011 Le visite al Forte iniziano alle 11 e dista solo 500 mt circa, quindi ci possiamo alzare con tutta calma.
Panorama dal Forte di Bertheume
Il Forte si estende dal promontorio a due isolette collegate da ponticelli, la visita si svolge prevalentemente all'esterno, solo all'inizio si visitano alcune stanze dove sono state allestite delle mostre, sia di materiale recuperato da relitti, sia di fotografie.
Dalla parte più alta dell'isola più estera ci si può lanciare in uno spericolato attraversamento con la carrucola che nessuno di noi azzarda.
Mangiamo e decidiamo di ripartire, ma invece di andare verso la prossima tappa in programma (Pont Aven),  passiamo da Pointe du Raz dove Maurizio e Renata non hanno mai trascorso la notte, lo scopo è cogliere un bel tramonto.
Saremo ben ripagati da questa decisione: mangiamo in fretta per avviarci a piedi verso la scogliera sulla punta estrema, ci troviamo parecchia gente che ha avuto, ovviamente, la stessa idea.
A questo punto inizia uno spettacolo mai visto: un tramonto eccezionale con colori spettacolari, voli di gabbiani in controluce, le macchine fotografiche scattano all'impazzata, poi ci si ferma per godere appieno della stupenda visione e poi ancora .....via con le foto perché i colori man mano cambiano, il sole esce dalle nuvole dove si era parzialmente nascosto e comincia a tuffarsi in mare, sparisce, ancora voli di gabbiani.
Tramonto e fari a Pointe du Raz
Poi, man mano che il cielo si oscura, cominciano ad accendersi i fari delle isole di fronte quelli sulla costa; siamo veramente rapiti dalla bellezza di questa immagine, il sole è tramontato ma in quella direzione c'è ancora luce.
Facciamo molta fatica a staccarci da lì, tanti ormai stanno facendo ritorno ai parcheggi, ma noi esitiamo ancora, poi, con una certa riluttanza e girandoci spesso, torniamo anche noi.
Questa sera la Pointe du Raz ci ha fatto un magnifico regalo, personalmente farò fatica ad addormentarmi.

22.08.2011 Lasciamo Point du Raz e ci dirigiamo verso Pont Aven, città dei mulini e dei pittori, che ci accoglie con un bel traffico; tentando di districarci e cercare un parcheggio troviamo poco fuori dal centro uno sterrato dove sono parcheggiati altri camper. (N47°51'32,56"  O3°44'38,79")  
Pont Aven
Ovviamente ci andiamo subito e scopriamo di essere vicino ad un piccolo fiume, passato il ponticello c'è un comodo sentiero che porta in centro.
Facciamo un giro, il luogo è simpatico ma personalmente non lo trovo entusiasmante: ci sono i mulini e anche tante tante gallerie d'arte, un porticciolo fluviale e tanti negozietti.
Inizia a piovere. Ceniamo e dormiamo al parcheggio. 

Allineamenti di Menec
23.08.2011 Rotta verso Carnac dove ci fermiamo agli allineamenti di Menec, facciamo un giro, acquistiamo qualche souvenir poi andiamo verso il paese di Carnac dove troviamo posto al parcheggio dei pullman, in realtà pieno di macchine (meno male che non è giorno di mercato, se no.......avremmo dovuto cercare altro).
Poi a piedi scendiamo verso Carnac Plage, abbiamo intenzione di mangiare ostriche e cozze.
Troviamo anche un mercato e gironzoliamo un po', poi mi fermo a leggere il menù di un ristorantino dove offrono l'aperitivo gratis.
Siccome un posto vale l'altro e questo non ci sembra peggio degli altri, ci fermiamo: l'aperitivo è una flute di ....boh ...qualcosa alla fragola, forse vino molto leggero, ordiniamo ostriche di antipasto e cozze, insalata e omelette.
Poi finalmente riusciamo a vedere il mare di Carnac, si vede la penisola di Quiberon,  ma tanto i cani non possono andare sulla spiaggia quindi....dietro front e rientro ai camper.
Andiamo verso la Foresta di Mago Merlino a Paimpont, precisamente al campeggio di Camaret che Mauri e Renata già conoscono.
Non l'ho ancora scritto, ma ovviamente tutti i trasferimenti sono inframezzati da soste caffè e quatre-quart, spesa, gasolio, ricerca baguette e croissant,  e anche adesso succede, decidiamo di fare una grigliata stasera, quindi prendiamo l'occorrente.
Il campeggio è delizioso ma il tempo no.....a tratti pioviggina, ma riusciamo comunque a fare la grigliata che mangeremo in camper.

24.08.2011 Andiamo subito alla Fontaine di Barenton, che io e Mario abbiamo già visitato; ci era piaciuta tanto questa passeggiata nella foresta e ben volentieri accompagniamo Renata e Maurizio.
Arriviamo subito ed è quindi ancora presto, meglio così perché troppa gente guasterebbe la magia del luogo.
Si cammina una mezz'oretta, con molta calma, in un bosco di felci altissime ed alberi, nel silenzio ti sembra di intravedere i folletti che sbirciano, arriviamo alla Fonte che immediatamente ci "sorride".......così si dice quando dal fondo salgono delle bolle. Maurizio siede sulla roccia di Merlino, si dice che se vi veniva versata l'acqua della fonte si sarebbe scatenata una tempesta.
La fonte non ci sorride più e quindi prendiamo la via del ritorno, facciamo un caffè e andiamo a cercare la Val Sans Retour o des Faux Amants (valle senza ritorno o dei falsi amanti), ma ci dicono che è piuttosto impervia e non abbiamo voglia di faticare, quindi arriviamo passeggiando solo all'Albero D'Oro (nulla di leggendario, si tratta di un albero d'oro che delimita la zona di un incendio che tempo fa devastò questa parte di foresta).
Pranziamo ai camper e con molto, molto dispiacere ci apprestiamo a lasciare la Bretagna, direzione Amboise, al Camping de l'Ile D'Or.
In serata riusciamo a fare un breve giro in centro, e decidiamo di restare due notti lì per visitare anche il castello di Chenonceau a soli 13 km.

25.08.2011 Programma della giornata: mattino visita al Castello di Clos-Lucé (ultima abitazione di Leonardo da Vinci), pranzo, uscita per il Castello  di Chenonceau con un camper solo, cena al ristorante del campeggio.
Giardino del Castello di Clos-Lucé
Bene, la visita al castello di Clos-Lucé è molto interessante, più del castello stesso ci entusiasma il giardino cosparso di riproduzioni delle invenzioni di Leonardo, registrazioni anche in italiano (!), piazzate in ameni angolini dove Leonardo stesso (!), oppure il suo assistente(!!), ci raccontano il perché ed il percome delle sue genialate!!
Devo dire che siamo molto orgogliosi che fosse italiano e ci teniamo a precisare ogni momento che non si dice "Leonard de Vinsì"...... a parte gli scherzi, la mostra è fatta benissimo e tocca tutti gli argomenti che Leonardo stesso a studiato compresa la botanica, come la rugiada cade da una foglia all'altre e perchè,  l'uso del colore nella pittura studiando come la luce attraversa l'atmosfera, lo studio dei volti...............insomma bellissimo e consigliato a tutti.
Per la visita a Chenonceau, Mario ci fa da autista e poi rimane in camper a dormire con i cani (un po' invidiato da Maurizio devo dire.....), non ha voglia di rivedere questo castello che abbiamo già visitato.
Io invece torno volentieri, soprattutto per i giardini.
E' molto affascinante con le sue arcate sul fiume Cher, ma c'è veramente tanta tanta gente, a volte bisogna fare la fila per accedere alle stanze.
Torniamo dal Mario che si è appena svegliato e ci prepara il caffè: bella lì, Stringa!
Alla sera, come previsto mangiamo al ristorante del campeggio cozze a volontà e altro.......

26.08.2011 Il programma prevede la visita al Castello di Chambord : pioviggina, entriamo tutti e quattro lasciando i cani nei camper......tanto non fa caldo per nulla e non soffriranno.
Il castello è maestoso come ricordavo, c'è da perdersi a girarlo tutto e piace molto anche a Renata e Maurizio che lo vedono per la prima volta.
Dopo pranzo cominciamo a portarci avanti con il viaggio di ritorno, ci fermiamo per l'ora di cena a Moulins dove, con un po' di difficoltà, troviamo l'area camper: questa notte darà un duro colpo alle nostre finanze, l'area costa ben  0,10 € all'ora...............................senza parole.........................(N 46°33'29.69"  E 3°19'28.48")
Piove.......

27.08.2011 Va bene che i camperisti sono anche buoni camminatori, ma l'area è proprio un po' distante dal centro, anche se si vedono le guglie delle cattedrali al di là del ponte, magari all'inizio del viaggio saremmo andati a piedi ma ora siamo un po'stanchi.
Dopo aver pagato la stratosferica cifra di 1,50€ per lasciare l'area , ci andiamo in camper, se troviamo parcheggio bene se no....au revoir......lo troviamo......comodissimo, vuoto, senza divieti per i camper e soprattutto gratuito il sabato e la domenica, e oggi è sabato.
Cattedrale di Moulins
Andiamo a visitare entrambe le cattedrali, più imponente la prima, più modesta la seconda, ma entrambe con magnifiche vetrate, solito giro baguette croissant e ripartiamo.
Alla sera raggiungiamo l'area camper di Aiguebelle, ai piedi del Moncenisio, dove dormiamo ( N 45°32' 35.16" E 6°18' 22.35")

28.08.2011 Ecco arrivato l'ultimo giorno, la prossima tappa è Milano. La malinconia ci aveva già colto nel lasciare la Bretagna, ora ne arriva ancora un pochino.
Con tutta calma partiamo verso il Col du Mont Cenis percorrendo la bella strada e la non difficile salita.
Una volta superato il passo, scendiamo al lago per una ripida stradina (mi preoccupa un po' la risalita), ci sono molti camper, tanti italiani, ormai.......
Pranziamo con tutto comodo e ripartiamo, la discesa dal passo verso l'Italia è lunga .....chissà farla in salita.......raggiungiamo Susa, l'autostrada, area di servizio per un caffè espresso, finalmente dopo 17 giorni di moka, e poi casa.

Anche questo viaggio è terminato, abbiamo tanti bei ricordi e trascorso tanti bei momenti in buona compagnia, a breve cominceremo a programmare i giri d'autunno, il ponte di S.Ambrogio, il Capodanno.

Le fotografie che ho inserito sono a completamento delle descrizioni. Arriverà un post di Renata .............spero!

martedì 12 luglio 2011

Cogne e dintorni

In città il caldo comincia a farsi sentire e quindi decidiamo di trascorrere qualche giorno in montagna e precisamente a Cogne, Valle d'Aosta; è una località dove torniamo ormai da anni, molto accogliente nei confronti dei camperisti visto che vi si trova una grande area di sosta (posti per circa 120 camper!). 

Il paese è accogliente, facilmente raggiungibile dall'area camper dalle scale o usando l'ascensore, attivo da qualche anno.

C'è la possibilità di fare lunghe passeggiate praticamente in piano:
  •  nel grande "Prato" di Cogne, ci sono vari sentieri che si incrociano: è la felicità di Siria, la nostra cagnolona, che sembra un camoscio nell'erba alta dove gli umani non possono entrare per non calpestare il cibo delle mucche
  • attraversato il "Prato" ed il ponte sul torrente Valnontey  si va verso Epinel sul sentiero che segue il corso del torrente
  • verso Lillaz, il sentiero corre lungo il torrente Urtier, per la maggior parte dentro nel bosco; sono circa tre chilometri ed alla fine si trovano le cascate: qualche anno fa le abbiamo risalite lungo un sentiero esterno e poi ridiscese lungo quello che le segue da vicino....molto bello! Ma ora io non mi arrischio più, il mio ginocchio non me lo permette!
poi si può andare a piedi a Valnontey ....non è proprio in piano, i pigri devono metterci un po' più di impegno ma non è certo difficoltoso, solo un po' più faticoso! Però ci si può andare anche in macchina.......

Qui ci troviamo proprio ad una porta d'ingresso al Parco Nazionale del Gran Paradiso, il posto è magnifico........si possono avvistare senza fatica i camosci e gli stambecchi che spesso scendono quasi fino in valle;  in località Valmiana fino allo scorso anno viveva una volpe, facilmente avvistabile: bastava stare attenti ai fischi d'allarme delle marmotte e nel grande prato dietro le casette era facile vederla passare! magari c'è ancora.......
Poi, appostandosi in luoghi tranquilli, è possibile vederle, le marmotte,  ed assistere ai loro giochi.

Purtroppo, anche se ne posso capire i motivi, da un certo limite in poi non è più possibile portare i cani, anche se al guinzaglio.......

Per chi vuole poi, da Valnontey partono i sentieri per raggiunge i rifugi d'alta quota....ma questa è un'altra storia che io non posso raccontare.....

Si sarà capito che, in generale, il posto ci piace proprio tanto, pensare "Valle D'Aosta" per me significa immaginare "Cogne"; questa volta vi abbiamo trascorso quattro giorni, da soli però.....gli amici Maurizio e Renata purtroppo non hanno potuto  raggiungerci nemmeno per il week end....sarà per la prossima volta!






venerdì 27 maggio 2011

Un weekend a Montagnana....

..............a mangiar prosciutto crudo: per forza...... c'era la festa del prosciutto! Quella di quest'anno era la 14ma edizione e noi vi partecipiamo da due.
Montagnana è una località molto gradevole in provincia di Padova, una città medioevale circondata da mura e da un grande fossato erboso facilmente raggiungibile e molto gradito ai nostri cani.
Proprio all'ingresso della cittadina si può trovare l'indicazione del parcheggio camper con camper service, situato lungo le mura; esistono comunque altre possibilità di parcheggio.
La nostra compagnia era allegra e numerosa: ben quattro equipaggi! Abbiamo un po' sofferto il caldo
come in tutta la pianura del resto........ il soggiorno è stato comunque gradevole e appetitoso!

sabato 26 marzo 2011

p.s.

che dire, qualche considerazione prima di pubblicare qualche foto, Spello, a parte la fatica, è veramente bella. Mooolto meritano le fonti del Clitunno e le cascate. Si sarà capito che rifuggiamo le grandi città e il traffico...sarà che a Milano ne abbiamo abbastanza.. i piccoli paesi, dove la qualità della vita sembra a misura d'uomo, ci attraggono irrestibilmente come le bellezze della natura,nelle nostre gite ci mettiamo sempre dei luoghi naturalisticamente meritevoli, un pò anche per i nostri cani ma anche per noi...
Cascata delle Marmore
Cascata delle Marmore

Assisi


Assisi



Cascata delle Marmore




Fonti del Clitunno





Fonti del Clitunno






giovedì 24 marzo 2011

Attraverso l'Umbria.....

Quattro giorni di vacanza degli amici "lavoratori" ci permettono di partire per un lungo fine settimana in Umbria.
La partenza è fissata per mercoledì 16 Marzo dopo cena......infatti partiamo alle 21.30 e verso l'1.30 ci fermiamo dopo Firenze per riposare; il mattino successivo ripartiamo dopo cappuccino e cornetti al bar dell'autogrill    .........ma non abbiamo la cucina sul camper???? E va beh... un po' di vizi mangerecci.........ed è solo l'inizio!

Giovedi 17 marzo
La prima tappa è Assisi e seguiamo il tom-tom alla ricerca di un'area sosta inesistente (perlomeno NON più esistente), ad una rotonda vicina al centro il camper di Renny viene affiancato da un'auto: il conducente chiede se siamo alla ricerca di un posto dove parcheggiare e ci porta alla sua nuovissima area di sosta, vicinissima e dotata di camper-service: bella storia! In fondo a questo post qualche notizia in più....
L'area è terrazzata,  il proprietario ci aiuta a parcheggiare e ci informa che il pagamento, per ora, è a offerta libera ; intanto piove a dirotto, poi improvvisamente smette e decidiamo di approfittarne ed andare subito in Assisi. La mattinata e parte del pomeriggio trascorrono visitando la Basilica di S.Chiara, le Basiliche superiore ed inferiore di S.Francesco - le visite sono, come al solito, a turni per via dei nostri cani -, mangiando panini al prosciutto tagliato a coltello, panini con la porchetta e bicchieri di vino (grechetto???? mi pare.....).
Torniamo ai camper appena in tempo, visto che si scatena ancora la pioggia.......

Venerdì 18 Maggio
La giornata sembra meglio di quella di ieri, partiamo per Spello dove troviamo subito l'area attrezzata: ci avvisano che alle 18 inizia un raduno ma tanto noi non abbiamo intenzione di fermarci per la notte.
Saliamo subito in paese: parecchio in salita ma molto, molto gradevole! Giriamo un po', pausa caffè, e poi andiamo a cercare le due chiese dove sappiamo esserci delle Pale del Pinturicchio, una però nel frattempo ha chiuso in quanto è già mezzogiorno. Torniamo ai camper per il pranzo e poi Maurizio e Mario tornano a visitare la chiesa che nel frattempo ha riaperto: estasi ed ammirazione da parte di Mauri......che è quello più artisticamente "acculturato" del gruppo!!.
Proseguiamo il viaggio verso Spoleto, fermandoci prima per una visita alle Fonti del Clitunno: 2.50  l'ingresso + sacchetto di cibo per le anatre ed i cigni, colpa di Mario, il "bambinone" del gruppo......E' un bel posticino, molto affascinante, la Nikkon di Renata scalpita nuovamente anche perchè il sole sta apprestandosi al tramonto e la luce sull'acqua è molto suggestiva!
Bagnetto imprevisto di Koko che invece di bere, come credeva Maurizio, si tuffa direttamente!!!! Siria vorrebbe seguirla ma glielo impediamo.
Ripartiamo per Spoleto dove arriviamo in mezzo ad un traffico imprevisto.......seguiamo le indicazioni del tom-tom verso un'area sosta con camper service, di cui ora necessitiamo (strano.....il Portolano non la indica....): non è un posto magnifico, però il camper service c'è, ci sono altri camper ed è solo a 800-1000 metri dall'ingresso al centro...si può fare.....
Facciamo un primo giro in centro.....non so perchè.......ma non mi piace tantissimo: parlandone con Renata arriviamo alla conclusione che forse ci ha influenzato un po' l'area non eccezionale (vi scorre dell'acqua  che non capiamo da dove arrivi, per fortuna è pulita), la strada per arrivare al centro era un po' sporca e trasandata...........va beh vedremo domattina!
Prima di cena, piccola lezione di astronomia: c'è una stellata stupenda e sopra di noi c'è Orione, una della più belle e grandi costellazioni del cielo invernale, vicino c'è la costellazione del Toro, facilmente individuabile anche per merito di Antares, una magnifica stella arancione detta anche "l'occhio del Toro", e più in là ancora ......ta-daaaaa! le Pleiadi, un magnifico ammasso stellare che ad occhio nudo sembra una nuvoletta, con un semplice binocolo si riconoscono chiaramente le sette stelle più importanti dette anche "le sette sorelle".... che emozione!
Sono sempre estasiata quando le vedo e, come al solito, riesco a coinvolgere Maurizio; già, solo lui,  perchè Mario è probabilmente stanco delle mie lezioni di astronomia e non mette il naso fuori dal camper, Renata sta preparando la cena, uscirà poco dopo per un riassunto di Mauri che, da bravo alunno, ha imparato benissimo.
Gli ho fatto notare anche la "Spada di Orione" formata da stelle e dalla famosissima "Nebulosa di Orione M42", visibile appena ad occhio nudo.

Sabato 19 Marzo
La giornata è bellissima, andiamo verso le scale mobili che sappiamo esserci per la salita alla Rocca , lì vicino vediamo altri camper in un parcheggio senza camper service. Le cagnoline (!) stanno in braccio agli ometti, diversamente non potremmo usare le scale mobili.....bella storia.....in un attimo siamo su.
Visitiamo la Rocca solo dall'esterno, andiamo verso il Ponte delle Torri e poi scendiamo poi verso il Duomo che merita senz'altro la visita (sempre a turni......), pausa "focaccia" poi proseguiamo la discesa visitando il centro.
Torniamo ai camper per il pranzo e, dopo aver fatto "camper service" partiamo per la Cascata delle Marmore dove troviamo un comodissimo parcheggio con un bellissimo prato dove finalmente le nostra cagnoline possono scorrazzare.
Proprio mentre parcheggiamo, sentiamo le sirene che annunciano l'apertura pomeridiana delle cascate,; andiamo a comperare i biglietti d'ingresso e ci avviamo per una prima visita.
Dopo aver fatto merenda, noi donne con una piadina alla nutella, gli uomini con panini alla porchetta, riportiamo i cani in camper, adattiamo il vestiario per la passeggiata ai sentieri della cascata e ci avviamo.
La cascata è maestosa e la passeggiata umida ......difficile scattare fotografie tanti sono gli schizzi!! In alcuni punti sembra persino pioggia.......il terreno è parecchio fangoso e i gradini delle scalette un po' scivolosi, ma con un pochino di attenzione il tutto è piacevolissmo; certo, abbiamo scelto il percorso n. 2, il più breve, visto che abbiamo nelle gambe Spello e Spoleto!!!!! E abbiamo fatto benissimo a non portare i cani.
Volendo, il sentiero arriva in cima alla cascata dove c'è il Tunnel degli Innamorati che si affaccia proprio sul primo salto, abbiamo però visto un cartello che informa che ora è chiuso per ristrutturazione.
La sera, dopo cena, torniamo alla base della cascata per vederla illuminata da fari colorati che compongono la bandiera italiana - dato che siamo nel periodo dei festeggiamenti per l'Unità d'Italia.

Domenica 20 Marzo
Dopo aver tentato di assistere da "portoghesi" alla riapertura della cascata e aver scoperto che non avverrà prima delle 11, partiamo per tornare verso casa facendo, stavolta, la Perugia-Cesena (E45, chiamata anche Orte-Ravenna), una strada proprio disastrata, peggio della Siena-Firenze percorsa nel viaggio precedente. Potremmo fermarci a Gubbio volendo.........ma non vogliamo, abbiamo già camminato troppo e non è il caso di insistere anche l'ultimo giorno.
Alle 18,15 circa siamo a casa.


Il diario è terminato ed ora lascio a Renata l'onere di commentare il viaggio, se vuole, e di scegliere la località che, da sola, valeva la pena del viaggio.

Per quanto riguarda le foto, aspetto le sue....io non ne ho praticamente scattate. Le inseriremo qui o nell'eventuale suo post.

Nuova area attrezzata di Assisi: N 43°03'52.35" E 12° 37' 27.84", e' molto comoda per visitare la città, basta percorrere circa 6-700 metri praticamente in piano per arrivare a Porta Nuova, ingresso al centro storico. E' a terrazze, l'ingresso è un po' in pendenza e consente il passaggio di un solo mezzo, ma la terrazza più a valle consente tranquillamente le manovre.
C'è il camper service.
Al momento il pagamento è ad offerta libera

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